Foggia, caos e botte al Pronto Soccorso per prognosi "corta": aggressione choc

14 febbraio 2017 ore 13:58, intelligo
Ancora un medico aggredito, nuovamente sul posto di lavoro. Questa volta a Foggia. Sta diventando una drammatica abitudine, nel senso ampio del termine, quella di leggere sui giornali storie di personale medico e sanitario aggredito da pazienti o da parenti e amici di questi ultimi. Una sorta di vendetta fai da te contro quella che sarebbe un'ingiustizia ricevuta dalla sanità. Può essere sottinteso ma è sempre meglio dirlo esplicitamente, la violenza non conosce giustificazioni. Dunque questa vera e propria escalation non può essere sottaciuta e neanche sottovalutata. Probabilmente è il segno di qualcosa che non va ed anche il mondo dell'informazione, senza sensazionalismi o particolari da gossip, è chiamata a fare la sua parte. 

Foggia, caos e botte al Pronto Soccorso per prognosi 'corta': aggressione choc
L'aggressione a Foggia
Come riporta puntualmente l'Agi, medici ed infermieri del pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia, sono stati aggrediti ieri pomeriggio da due uomini e una donna che avevano accompagnato i loro due figli, vittime di un incidente stradale. 
Quando il medico di turno ha disposto la dimissione per i due minorenni, che non avevano riportato ferite, i tre sono andati in escandescenze, e avrebbero preso a schiaffi e testate i malcapitati. Stando a quanto riportano i giornali, i tre avrebbero preteso per i bambini una prognosi più rilevante e, soprattutto, pià lunga. Ad avere la peggio un infermiere colpito al capo da uno dei due uomini che ha riportato la frattura del setto nasale. Sul posto, come scrive sempre l'Agi, è intervenuta la Polizia che ha bloccato e denunciato gli aggressori.

L'aggressione in Sicilia e i precedenti
Ci troviamo all'ospedale Garibaldi. Come riporta Live Sicilia  appena una settimana fa un medico del pronto soccorso dell'ospedale Garibaldi sarebbe stato preso a pugni da un uomo di mezza età che aveva accompagnato la madre presso la struttura. Una volta venuto a conoscenza del codice giallo dato alla anziana donna, l'uomo sarebbe andato su tutte le furie, arrivando così ad aggredire il medico. A quel punto è scattata la chiamata al 113 con la linea ricordata sempre il giornale online siciliano, "dedicata ed esclusiva". Da qualche mese infatti a tutela dei presidi di Pronto Soccorso e degli Ospedali è stato predisposto un dispositivo di sicurezza che ha permesso l'immediato intervento della Volante. I poliziotti hanno raggiunto l'ospedale e sono riusciti a bloccare l'aggressione.
Altri precedenti purtroppo non mancano, basti pensare all'aggressione subita da un medico lo scorso mese, sempre a Catania, al Vittorio Emanuele. "Siamo arrivati a 53 aggressioni negli ultimi 5 anni negli ospedali siciliani" – dichiara Calogero Coniglio, segretario territoriale della provincia di Catania e coordinatore nazionale Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti aderente alla Confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, in merito all’aggressione avvenuta ieri all’Ospedale Garibaldi Centro di Catania.

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