Rinviate a giudizio le due maestre dell'asilo choc - insulti in VIDEO

14 giugno 2017 ore 15:19, Micaela Del Monte
Ancora maltrattamenti, ancora un video choc che raffigura le maestre mentre insultano i propri piccoli studenti. Questa volta accade a Modica, in provincia di Ragusa, dove due maestre sono state rinviate a giudizio. Lo scorso giugno le mamme dei piccoli avevano evidenziato il malessere dei propri piccoli che non volevano andare più a scuola, i genitori avevano anche segnalato il problema al preside senza aver ottenuto alcuna risposta positiva nonostante l'impegno del dirigente, considerato che le due donne segnalate continuavano ad esercitare la loro attività in quelle classi. Nonostante gli avvisi e i richiami da parte del preside a tenere un comportamento consono a seguito delle segnalazioni ricevute, le maestre hanno continuato ad avere lo stesso comportamento che terrorizzava i bambini e di conseguenza preoccupava i genitori. 

Rinviate a giudizio le due maestre dell'asilo choc - insulti in VIDEO
LE INDAGINI -
 
A quel punto ci si è rivolti alle autorità che hanno avviato una delicatissima indagine che ha portato all'accusa, accusa sostenuta anche da intercettazioni video ambientali eseguite dalla squadra mobile e la cui diffusione è stata autorizzata dalla Procura. “Ti arrivano tanti di quegli schiaffoni maleducato”, “Chiamo l'orco così ti mangia”, “Ti devi solo vergognare... vergognati!”. Sono alcune delle frasi registrate dalla polizia.  La richiesta di rinvio a giudizio delle due maestre è stata formulata dai Pm per “maltrattamento degli alunni, a loro affidati per ragioni di istruzione ed educazione”, fatti commessi con “rimproveri aspri, ingiurie e umiliazioni, alimentando in tal modo un clima di permanente intimidazione, il tutto aggravato dal fatto di aver abusato dei poteri e in violazione dei doveri inerenti la pubblica funzione”. Oltre al rinvio a giudizio, ottenuto, la Procura aveva chiesto anche un'ordinanza cautelare nei confronti delle due donne. Richiesta che è stata rigettata dal Gip perche “non sussistente l'abitualità del reato”.

LE INTERCETTAZIONI - Nei video si sentono le maestre alzare la voce e intimare a uno dei piccoli: “Alzati, ti do tanti di quegli schiaffoni! Sei un bambino insopportabile!”. Un altro che piange è definito “un incubo”, un “disturbo”, e la donna spera che “se ne vada a casa sua e non torni, perché sei uno che non si sopporta più”. Il bambino, in lacrime, replica: “Non vengo più a scuola". E lei di rimando: “Niente, te ne vai... grazie”. A un altro alunno che non ha bevuto l'acqua che la maestra ha versato in un bicchiere, una delle donne chiede: “Perché l'hai voluta, maledetto... delinquente stupido... bestione, sei un bestione”. E poi definisce un altro bambino “un rimbecillito, un tormento che poi si permette di dire che i compagni non vogliono giocare con lui”. La punizione è minacciata così: “Non giochi più con gli altri, ti metto solo". Oppure: “Chiamo l'orco cattivo, che mangia bimbi e bimbe, così se lo mangia, e ce lo toglie dai piedi...”.

L'UDIENZA - La richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura della Repubblica è stata formulata per il reato di maltrattamento degli alunni, a loro affidati per ragioni di istruzione ed educazione, fatti commessi attraverso "rimproveri aspri, ingiurie e umiliazioni, alimentando in tal modo un clima di permanente intimidazione, il tutto aggravato dal fatto di aver abusato dei poteri ed in violazione dei doveri inerenti la pubblica funzione".
Elementi che hanno portato al processo, ma non sufficienti, in prima istanza per il Gip a emettere una misura cautelare, come chiesto dai Pm, ritenendo "non sussistente l'abitualità del reato". La prima udienza del dibattimento si terrà il 5 marzo 2018.

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