Ladro ucciso a Lodi da ristoratore, "colpo accidentale" non convince il Pm

14 marzo 2017 ore 10:44, Americo Mascarucci
Proseguono a Lodi le indagini sul ristoratore Mario Cattaneo che ha ucciso uno dei ladri che erano entrati nel suo locale per rubare. L'uomo è indagato per "omicidio volontario" ma si è difeso sostenendo che il colpo sparato dal suo fucile e che ha ucciso il ladro sarebbe partito accidentalmente durante la colluttazione con i malviventi. A conferma di quanto sostenuto l'uomo ha mostrato i lividi sul proprio corpo che testimonierebbero l'aggressione subita. 
Ladro ucciso a Lodi da ristoratore, 'colpo accidentale' non convince il Pm

VERSIONE AL SETACCIO
Gli inquirenti stanno cercando di capire se la versione fornita dal ristoratore è veritiera o se l'uomo ha invece sparato volontariamente mentre il ladro stava scappando. 
In particolare si sta aspettando l'esito dell'autopsia sul corpo dell'uomo ucciso.
L’esame dovrebbe chiarire infatti quale è stata la traiettoria dei proiettili esplosi dal fucile e quale la distanza. 
Soprattutto non collimerebbe quanto riferito da Cattaneo con la testimonianza del vicino che avrebbe riferito di aver udito due colpi di arma da fuoco quando invece a detta del ristoratore il colpo partito accidentalmente sarebbe stato soltanto uno. 
Soprattutto gli inquirenti sperano che arrivino risposte dall'esame delle telecamere di videosorveglianza collocate tra i territori di Casaletto Lodigiano (Lodi), Bascapè (Pavia) e Comuni limitrofi, non soltanto per appurare l'esatta dinamica dei fatti ma anche per risalire alla banda di malviventi che aveva tentato il furto nella tabaccheria di Cattaneo e che potrebbe essere responsabile anche di altre rapine nella zona. 
Secondo quanto si è appreso gli inquirenti contesterebbero all'uomo di essere andato volontariamente contro i malviventi che avevano bloccato gli ingressi che dall'abitazione conducevano nel locale. L'uomo avrebbe abbattuto tutti gli ostacoli dirigendosi contro i ladri, quando secondo l'ipotesi accusatoria, avrebbe potuto e dovuto avvertire i Carabinieri. Ma ovviamente è tutto da dimostrare e l'imputazione a carico del ristoratore resta al momento un "atto dovuto". Anche perché i lividi sul corpo potrebbero comunque avvalorare l'ipotesi di una legittima, e per certi versi doverosa, difesa. 

TUTTI CON MARIO
 Nel frattempo, si estende la raccolta firme voluta dagli amici del ristoratore Mario Cattaneo. Se fino ad oggi i fogli per firmare erano presenti solo nel bar Carpe Diem di caselle Lurani, adesso si trovano anche davanti alla stessa Osteria Dei Amis, e in altri bar, da Casaletto Lodigiano, Landriano e Carpiano. Altri bar della zona potrebbero aderire all’iniziativa. 

I FAMILIARI DELLA VITTIMA
"Io e la mia famiglia perdoniamo Mario Cattaneo davanti a Dio: non vogliamo vendetta ma solo giustizia" ha detto il fratello dell'uomo fuori dall'istituto di medicina legale di Pavia dove era in corso l’autopsia.
Il fratello vive e lavora in Svizzera come operaio e avrebbe riferito di essere stato avvisato di quanto accaduto da uno sconosciuto attraverso un numero anonimo. 

caricamento in corso...
caricamento in corso...