Allarme Usa, morta donna per superbatterio killer: resistente a 26 antibiotici

16 gennaio 2017 ore 20:36, intelligo
Di allarme in allarme. Ora è la resistenza agli antibiotici ad aver mietuto una vittima. E' successo negli Usa come raccontato dai media indiani e americani. Colpa in questo caso di un batterio killer resistente a ben 26 antibiotici provati per salvarle la vita. Contratto di India, dove la donna era stata operata per una frattura alla gamba, non ha più mollato la signora che tornata in America al suo rientro negli Usa, è stata sottoposta a ogni tipo di trattamento e di cura senza ottenere alcun risultato. 
Lei era dello Stato del Nevada ed è morta qualche mese fa. 
Studi di un laboratorio specializzato di Atlanta avrebbero confermato la presenza nel sangue della paziente di un enzima del New Delhi Metalo-Beta-Lactamase (NDM). Non è uno sconosciuto però: un superbatterio identico sarebbe stato isolato per la prima volta nel 2008 in un paziente svedese di origine indiana.

ALLARME NEL MONDO: In Gran Bretagna il senso della preoccupazione è molto forte se un quotidiano con il Guardian titola “L’Apocalisse degli antibiotici”. C'è una crescita di batteri con caratteristiche “iper-resistenti”, anche agli antibiotici, e si stanno trasformando sempre più in batteri killer. Al punto tale che, sempre secondo la ricerca britannica, “la chirurgia è a rischio, avremo 10 milioni di vittime l’anno”. Era lo scenario che tratteggiato Dame Sally Davies, responsabile del servizio sanitario inglese. Fonte più che autorevole, perché è il corrispettivo del capo dell’Istituto superiore di sanità italiano. Lo studio evidenzia che sono 4 milioni le infezioni da antibiotico-resistenza registrate ogni anno in Europa e sono quasi 37mila le morti stimate. 

Allarme Usa, morta donna per superbatterio killer: resistente a 26 antibiotici
 IN ITALIA: Le infezioni in qualche modo collegate all’assistenza sanitaria tra le mura ospedaliere, ogni anno colpiscono qualcosa come 284.000 pazienti (dal 7% al 10% dei pazienti ricoverati) e sono causa di circa 4.500-7.000 decessi stimati. Tra le infezioni più comuni ricorrono la polmonite (24%) e le infezioni alle vie urinarie (21%). Non solo, ma secondo i ricercatori, il nostro risulta essere il Paese europeo con la maggiore percentuale di resistenza a buona parte dei farmaci antibiotici
autore / intelligo
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