Le fiamme, poi due mesi di agonia: morto l'anziano bruciato a Siracusa

18 dicembre 2016 ore 13:18, Adriano Scianca
Un'aggressione feroce, immotivata, crudele, che alla fine ha portato alla morte terribile di un anziano di 80 anni. Giuseppe Scarso, il pensionato aggredito nella sua abitazione a Siracusa l'1 ottobre scorso da una banda di balordi ancora non identificati, è morto all'ospedale Cannizzaro, a Catania. L'uomo era stato picchiato e poi dato alle fiamme senza apparente motivo. Tre sono gli indagati dalla Procura di Siracusa per questa aggressione.

Le fiamme, poi due mesi di agonia: morto l'anziano bruciato a Siracusa

 Il reato ipotizzato, dal procuratore Francesco Paolo Giordano, che inizialmente era di lesioni gravissime, è stato adesso trasformato in quello più grave di omicidio volontario aggravato. L'aggressione letale all'uomo è stata la terza nel giro di 48 ore. Il 28 settembre i teppisti erano riusciti ad aprire la porta della sua abitazione, a pianterreno in via Servi di Maria, tentando di bruciare l'appartamento. Ma quella volta il pensionato riuscì a spegnere le fiamme. Appena 24 ore dopo, tre persone incappucciate entrarono nuovamente nell'appartamento e gettarono liquido infiammabile sul petto e sull'orecchio dell'anziano, che anche questa seconda volta riuscì ad evitare il peggio e se la cavò con lievi ustioni. 

Il primo ottobre l'attacco poi rivelatosi letale: i criminali usarono l'alcol contenuto in una bottiglietta per lanciarglielo sul viso, sulla testa e sulla spalla. Le ustioni riportate hanno causato all'uomo due mesi e mezzo di agonia, poi la morte. Don Pippo era ricoverato nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata ed è stato sottoposto a intervento urgente per via delle ustioni di secondo e terzo grado riportate a testa, volto, dorso e spalle. Il fuoco, inoltre, gli aveva causato gravi lesioni ai polmoni.
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