Viterbo: uccide l'ex compagna e si spara, ma è giallo sulla pistola

18 marzo 2017 ore 12:31, intelligo
Ancora una storia d'amore finita in tragedia, ancora un uomo che non si rassegna alla fine di un rapporto. O almeno questa sembra la pista seguita per spiegare il ritrovamento dei cadaveri di due trentenni, Silvia Tabacchi e Francesco Marigliani, rivenuti all'interno di un'auto parcheggiata lungo la strada Valleranese, in provincia di Viterbo. 

Viterbo: uccide l'ex compagna e si spara, ma è giallo sulla pistola

Secondo le prime ipotesi, il ragazzo, ferroviere, avrebbe sparato in testa all'ex fidanzata uccidendola e poi si sarebbe tolto la vita. I due erano stati legati per più di 15 anni, ma la relazione era ormai finita e Silvia da mesi era fidanzata con un altro ragazzo. Ad allertare le forze dell'ordine è stato un gruppo di ciclisti. "Due colpi, forse tre. Poi non abbiamo sentito più niente. Ci siamo avvicinati alla macchina e... dentro ci sono due ragazzi", hanno spiegato al 112. Uno dei proiettili esplosi dal giovane, come hanno scoperto pochi minuti più tardi i militari dell'Arma del nucleo investigativo di Viterbo, ha mandato in frantumi il vetro laterale del conducente. 

L'ipotesi, dunque, è che il ragazzo, prima di uccidersi, possa aver mancato il primo colpo e messo a segno solo il secondo: Silvia potrebbe aver tentato di salvarsi, forse di aprire la portiera e lanciarsi fuori dall'auto, una volta intuite le intenzioni del fidanzato. Si ritiene che Francesco abbia chiesto un appuntamento alla ragazza per un chiarimento. I carabinieri sono ora al lavoro sui tabulati telefonici e le celle agganciate dai cellulari dei due giovani. Gli inquirenti continuano a sentire gli amici e i parenti delle vittime (compreso il padre della ragazza, ieri arrivato sul posto per il riconoscimento del cadavere). Resta da capire come, il giovane, sia entrato in possesso della pistola.
AS

#Viterbo #spara #ragazza
autore / intelligo
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