Cleveland, stop al killer di Facebook: suicida dopo un inseguimento

19 aprile 2017 ore 9:22, Micaela Del Monte
La caccia al killer di Cleveland è finita. L'uomo che aveva ucciso un anziano e postato il video su Facebook si sarebbe infatti suicidato al termine di un breve inseguimento. Steve Stephens, che aveva 37 anni, era stato avvistato nella mattinata di martedì nella contea di Erie, nel nord-ovest della Pennsylvania, e si sarebbe sparato. A dare la notizia su Twitter è stata la stessa polizia.

Cleveland, stop al killer di Facebook: suicida dopo un inseguimento
L'ESECUZIONE - 
Stephens, operatore di un centro per bambini disagiati ha assassinato il 74enne Robert Goodwin Sr, padre di nove figli. L’uomo ha incrociato Stephens domenica 16 aprile, verso le 14 ora locale, mentre camminava per il quartiere di Glenville. Poco prima, dell'esecuzione Stephens aveva anticipato le sue intenzioni omicide, incolpando l’ex-fidanzata, tale Joy Lane, delle atrocità che progettava di compiere. “Ho passato tre anni con questa cagna, vorrei non averla mai conosciuta”, ha scritto l’uomo sul social network, “Ho perso tutto quello che avevo al gioco. Non voglio entrare nei dettagli, ma ho raggiunto il limite”.

Nel video dell’omicidio si può vedere Stephens in auto che dice di voler trovare qualcuno da uccidere, “proprio questo tipo qui, questo vecchio“. Poi esce dalla macchina e dice a Godwin che Joy Lane “è la ragione” di ciò che sta per succedere. La vittima cerca di spiegare che non sa di cosa stia parlando, ma Stephens spara e lo uccide. Il filmato con l’omicidio è stato rimosso dalla rete, ma in un secondo video Steven Stephens ha raccontato di aver compiuto altri omicidi. Un’affermazione che non risulta confermata dalle autorità. Il video dell’omicidio è rimasto online per circa tre ore prima di essere rimosso. 

TAGLIA - Era stata fissata una ricompensa pari fino a 50 mila dollari per chi avesse fornito informazioni utili alla ricerca dell'afroamericano datosi alla fuga dopo aver ucciso il 74enne. Le autorità avevano messo in allerta i residenti degli stati limitrofi, come Pennsylvania, New York, Indiana e Michigan, ricordando che il ricercato era armato e pericoloso. Alla caccia all'uomo partecipava anche l'Fbi. 

PRECEDENTI - Non è la prima volta che omicidi o scene di estrema violenza vengono postati su Facebook. Lo scorso giugno, un uomo è stato ucciso mentre trasmetteva un video live da una strada di Chicago. A luglio, una donna ha trasmesso un video girato dopo che il suo fidanzato era stato ferito da un poliziotto durante un controllo. A gennaio, quattro persone sono apparse in un video trasmesso tramite Facebook Live mentre picchiavano un ragazzo disabile di 18 anni.
caricamento in corso...
caricamento in corso...