Omicidio Noemi, dal Gip nessuno sconto al fidanzato: oggi l'autopsia

19 settembre 2017 ore 9:55, Americo Mascarucci
Sarà effettuata oggi l’autopsia sul corpo di Noemi Durini la ragazzina sedicenne di Specchia che sarebbe stata uccisa dal fidanzato, anch'egli minorenne, reo confesso dell'omicidio. Il pm minorile Anna Carbonara ha conferito l'incarico al medico legale Roberto Vaglio. E' molto probabile che, se non emergeranno novità rilevanti dall'autopsia il corpo della giovane poszsa essere restituito alla famiglia già nel pmeriggio di oggi. 
Intanto il fidanzato è stato trasferito presso il carcere minorile di Bari da dove però con molta probabilità sarà spostato per altra destinazione.
Omicidio Noemi, dal Gip nessuno sconto al fidanzato: oggi l'autopsia

LA TESI DEL GIP
"Un omicidio premeditato, aggravato dalla crudeltà dai futili motivi". Questa la tesi portata avanti dalla procura dei minorenni di Lecce nel decreto di fermo emesso nei suoi confronti. Il giovane ha detto di aver agito in seguito ad un raptus ma i pum contestano questa tesi e ritengono invece che l'omicidio sia stato premeditato e pianificato nei minimi dettagli.
Nel decreto di convalida del fermo il Gip ritiene che sussista un pericolo di fuga, ossia la possibilità che "egli non rimanga coerente in quel suo atteggiamento rispetto alla vicenda e si renda irreperibile magari anche per cercare di risolvere a suo modo la situazione di totale avversione sociale che avverte nei confronti suoi e della sua famiglia". Per il Gip il ragazzo "cagionava la morte di Noemi prelevandola alle 4.51 dalla sua abitazione con la Fiat 500 di proprietà della sua famiglia e conducendola in aperta campagna colpendola con l’uso di corpi contundenti; con le aggravanti di aver commesso il fatto con premeditazione, per motivi abietti o futili e di aver agito con crudeltà". Per il Gip inoltre il giovane "non manifesta cenni di reale senso di colpa".

LA DIFESA 
"Aveva già ricostruito i fatti davanti al pm", ha spiegato Luigi Rella, il difensore del 17enne motivando la decisione del fidanzato di Noemi di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti al Gip. 
"Certamente è un momento difficile per lui, è molto segnato, non sta bene e quindi ha bisogno di essere curato. Noi - ha spiegato il legale - ci siamo opposti alla convalida del fermo perché non ci sono i presupposti, non c'è il pericolo di fuga. Però la situazione è sicuramente grave e va valutata. Il ragazzo deve essere soprattutto, in questo momento, curato. Bisogna capire anche se al momento del fatto vi era la piena capacità di intendere e di volere".
L'avvocato sostiene una tesi diametralmente opposta rispetto a quella del Gip sullo stato d'animo del ragazzo e dice: "E' molto pentito e segnato perché si è trattato, secondo la sua ricostruzione, di un momento di ira in cui ha reagito in quel modo". 

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