Genova, anziana uccisa e nascosta sotto il letto: il vicino, le chiavi e il pusher

02 maggio 2017 ore 16:05, Americo Mascarucci
Si infittisce il giallo sull'omicidio dell'anziana di 86 anni di Genova, scomparsa da tre giorni e poi trovata senza vita sotto un letto nell'abitazione dei vicini di casa. La donna presentava una ferita alla testa procuratale con un corpo contundente. A complicare le cose il fatto che il presunto colpevole, il figlio dei vicini di casa, dopo aver in un primo tempo confessato l'omicidio, ha ritrattato accusando un'altra persona.
Genova, anziana uccisa e nascosta sotto il letto: il vicino, le chiavi e il pusher

I FATTI - La donna era scomparsa di casa tre giorni prima del ritrovamento del corpo. A dare l'allarme erano stati i parenti che avevano escluso un allontanamento volontario. A scoprire il cadavere è stata la vicina di casa, dopo aver avvertito l'odore nauseabondo che proveniva dalla camera del figlio, un tossicodipendente di 35 anni che messo alle strette dagli inquirenti ha ammesso di aver attirato l'anziana in casa con una scusa per poi rapinarla e ucciderla. "L’ho fatto perché avevo bisogno di comprarmi la droga - aveva riferito il giovane - l’ho attirata con una scusa e poi l’ho uccisa con un oggetto. Quindi ho nascosto e dormito con il cadavere tre giorni perché in camera mia non entrava mai nessuno". Caso chiuso dunque, assassino trovato e arrestato: anche il movente appariva chiaro, ossia la rapina per procurarsi i soldi della droga. DEl resto le prove c'erano tutte: oltre alla confessione, il corpo sotto il letto e le tracce di sangue trovate in casa. Ma nelle ultime ore il ragazzo ha ritrattato la versione precedentemente fornita, accusando dell'omicidio il pusher che gli avrebbe fornito la droga.
"Venerdì sera - avrebbe riferito nella seconda versione- sono salito in casa della signora con un pusher. Mi sono fatto aprire la porta con una scusa. Lo spacciatore l'ha portata in casa mia e io sono rimasto nel suo appartamento per rubare perché dovevo pagarmi la droga. E' stato lui a ucciderla con una spranga di ferro. Io non avevo intenzione di ucciderla". Il giovane ha poi confessato di aver rubato 40 euro e tre anelli. "Uno l'ho dato al pusher e gli altri due li ho rivenduti a un compra oro di via Balbi. Dopo che lo spacciatore ha ucciso la mia vicina l'ho nascosta sotto il letto, non sapevo cosa fare. Ho cercato di ripulire in fretta per non far trovare le tracce di sangue a mia madre al suo ritorno a casa".
Gli investigatori stanno cercando di appurare la veridicità delle accuse del giovane e soprattutto di rinvenire l'arma del delitto. A rendere il giallo ancora più complicato anche il fatto che ad essere sparite sarebbero anche le chiavi dell'appartamento dell'anziana dove qualcuno sarebbe poi tornato. Insomma, un giallo nel giallo.
Di certo la donna è stata uccisa nell'appartamento dei vicini come confermerebbero le tracce di sangue rinvenute dalla Scientifica, ma chi l'abbia colpita alla testa e con cosa, questo resta tutto da chiarire. Così come l'identità dell'uomo entrato in casa dell'anziana in un secondo tempo? Per fare cosa?


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