Tragico sfogo dell'ex moglie di Muccino in Tv: le botte, il figlio e il cognato

20 marzo 2017 ore 10:22, Americo Mascarucci
Una testimonianza toccante quella che Elena Majoni, ex moglie del regista Gabriele Muccino, ha rilasciato a L'Arena, il programma domenicale di Massimo Giletti. La donna ha raccontato per la prima volta in diretta televisiva delle violenze che avrebbe subito dal regista, ma anche del rapporto con il minore dei fratelli Muccino, Silvio.
Il Tribunale di Bologna le ha concesso l'affido esclusivo del figlio e adesso Elena, che per molto tempo ha taciuto per non compromettere le cause in corso contro il regista, non ha più remore a raccontare i fatti.
"È la prima volta che vengo in tv a parlarne ed è la prima volta che ne parlo pubblicamente - ha detto a Giletti - Il mio silenzio era necessario. Si parla di Gabriele Muccino, un grande regista, un personaggio popolare. Sarebbe stata la parola di una persona normale contro quella di un regista importante. Ho aspettato che arrivassero delle sentenze definitive e quindi delle prove. Ho parlato quando la mia parola non poteva più essere messa in dubbio".
Tragico sfogo dell'ex moglie di Muccino in Tv: le botte, il figlio e il cognato

LE VIOLENZE 
"Una volta - racconta - mi ha preso per la mascella urlandomi di dirgli che lo amavo, mi ruppe anche un dente nell'afferrarmi, allora capii che dovevo andare via, anche per nostro figlio"
Poi ancora: "Ero al telefono con mia madre vicino alla finestra di una stanza, si è avvicinato Gabriele - forse alterato - e mi ha tirato uno schiaffo. Ricordo solo lo schiaffo, un fischio fortissimo che non finiva più e lì ho capito che c'era qualcosa di grave. Ero sotto shock. Sono andata subito a Roma, al pronto soccorso, ma non ho detto che era stato lui a picchiarmi". 
Infatti all'inizio Elena decide di non denunciare il marito e anzi, copre pure le sue presunte violenze.
"Lo coprivo - spiega - perché lui aveva un atteggiamento estremo che andava dal 'mi dispiace, non so quello che ho fatto' a 'tu non sei sensibile, non capisci la mia sofferenza'. Quando ti innamori tendi a giustificare". Poi alla fine la scelta estrema, andarsene e denunciare il marito. 

IL RUOLO DI SILVIO MUCCINO
La donna parla anche di Silvio Muccino, fratello minore di Gabriele che, chiamato come teste dalla Majoni convinta che avrebbe testimoniato in suo favore avendo più volte difeso la cognata, negò di essere a conoscenza delle violenze salvo poi pentirsi e dire la verità.
"Silvio lo avevo chiamato io come testimone perché sapeva la verità e quando ha mentito è stata dura perché non me l'aspettavo - racconta Majoni - è stata una doppia ferita ma conoscevo le dinamiche familiari dei Muccino, e lui ha deciso di difendere suo fratello come io, per anni, ho difeso mio marito". 
La testimonianza di Silvio Muccino fu decisiva per l'archiviazione del processo a carico del regista. Anni dopo Muccino junior ritrattò pubblicamente quella testimonianza scusandosi con l'ex cognata e dichiarando di aver mentito in tribunale. 

LA REPLICA DEL REGISTA
Gabriele Muccino si è sfogato via social accusando con un post su Facebook l'ex moglie di mentire: "Ex mogli che infangano ex mariti omettendo, mistificando, imbrattando. Quante ne abbiamo viste di queste storie". Ad ognuno insomma la "sua" verità.

#muccino #violenze #moglie

caricamento in corso...
caricamento in corso...