Roberta Ragusa, motivazioni di condanna: anche con Sara "Logli insensibile"

21 marzo 2017 ore 10:36, intelligo
Con queste motivazioni Antonio Logli il 23 dicembre scorso è stato condannato: "E' un bugiardo e ha reiteratamente e pervicacemente tentato di mistificare la realtà fornendo in più occasioni una versione degli accadimenti non corrispondente al vero e spesso smentita dagli esiti investigativi”. Ecco come i giudici motivano la sentenza di condanna a vent’anni di carcere al marito di Roberta Ragusa.
Il reato è di omicidio volontario e distruzione di cadavere della moglie scomparsa la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 dalla sua casa di Gello di San Giuliano Terme.

MOTIVAZIONI
Nelle motivazioni della sentenza si parla di Logli come di un uomo “dall’indole menzognera e con una consistente insensibilità d’animo”. Insensibilità che mostrerebbe anche nei confronti “di Sara, donna della quale si dice innamoratissimo, ma che costringe a una vita da perenne amante”. L'alibi è falso, perché Logli “lungi dallo stare in casa e a letto, quella sera uscì".
Altre bugie: “Ha mentito sulle modalità con le quali si era procurato i graffi alla tempia, sullo zigomo sinistro e sulla mano sinistra: tutte lesioni compatibili con una colluttazione”. Logli “in un caso ha riferito di esserseli procurati sbattendo contro uno spigolo, nell’altro ha dichiarato di essersi graffiato contro i rami del suo ulivo in giardino; ha insistito nel prospettare un allontanamento della moglie in un momento di scarsa lucidità mentale della donna per le conseguenze del trauma subito, quando invece segni fisici e psichici di tale presunto trauma non furono colti da nessuno di coloro che ebbero a che fare con Roberta Ragusa prima della sua scomparsa”.  

COSA DISSE LA CRIMINOLOGA BRUZZONE  DOPO LA SENTENZA
"Il quadro accusatorio è perfettamente compatibile con la condanna inflitta" aveva spiegato a IntelligoNews Roberta Bruzzone, "ed era già tale l’anno scorso quando ci fu il proscioglimento di Logli. Bene ha fatto la Procura di Pisa ad appellare quella sentenza ottenendo dalla Cassazione un nuovo processo e insistendo con la richiesta di condanna. Sono stata sempre convinta del fatto che Roberta Ragusa sia stata uccisa e questa sentenza quindi, non soltanto non mi stupisce, ma l’attendevo". Che poi aggiunse cosa poteva aver mosso Logli a decidere di far sparire Roberta: "Per lui rappresentava un grandissimo problema economico proprio in vista dello scenario che lo vedeva legato da cinque anni ad un’altra donna. La presenza di un'amante, e la scoperta da parte della moglie con la prospettiva di una separazione, avrebbe rappresentato per lui un sicuro tracollo economico. Quale migliore movente per un omicidio?".

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autore / intelligo
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