Addio Reichlin, più che padre della sinistra un precursore del cambiamento

22 marzo 2017 ore 13:26, Luca Lippi
È scomparso Alfredo Reichlin, padre della sinistra italiana. Deputato nazionale fin dal 1968, durante gli anni settanta entrò nella direzione nazionale del partito e collaborò gomito a gomito con Enrico Berlinguer. In seguito fu favorevole alle trasformazioni del partito da PCI in Partito Democratico della Sinistra prima, da PDS in Democratici di Sinistra poi, ed infine da DS in Partito Democratico.
Dal 1989 al 1992 fu "Ministro dell'Economia" del governo ombra del Partito Comunista Italiano. Alfredo Reichlin è stato il presidente della commissione per la stesura del "Manifesto dei Valori" del Partito Democratico.
Solo qualche giorno fa ha scritto: “Sono afflitto da mesi da una malattia che mi rende faticoso perfino scrivere queste righe. Mi sento di dover dire che è necessario un vero e proprio cambio di passo per la sinistra e per l’intero campo democratico. Se non lo faremo non saremo credibili nell’indicare una strada nuova al paese”.
Domani dalle ore 9.30 alle 14.30 sarà allestita nella Sala Aldo Moro di Montecitorio la camera ardente. Dalle 15, nella Sala della Lupa, si terrà una commemorazione del dirigente politico scomparso.

Addio Reichlin, più che padre della sinistra un precursore del cambiamento

Ex partigiano, allievo di Palmiro Togliatti, prima membro della Direzione del PCI, poi per trent'anni tra i suoi dirigenti storici, direttore de l'Unità, e approdato poi nel Pd, Reichlin è stato uno dei protagonisti indiscussi della politica italiana. 

MESSAGGI DI CORDOGLIO
Tanti i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo della politica, dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni "Ricordo Alfredo Reichlin grande dirigente della sinistra. Una vita esemplare di impegno verso i più deboli e di responsabilità nazionale", all'ex segretario del Pci Achille Occhetto: "Profondamente addolorato per la perdita di Reichlin che è stato, nei momenti più difficili e belli della mia storia politica, un importante amico e compagno. Con lui viene a mancare un militante coraggioso e intelligente che ha avuto un grande impegno nei momenti decisivi della storia per la libertà nel nostro paese". Occhetto ricorda il ruolo svolto dall'ex dirigente comunista "a partire dal suo coraggioso impegno nella resistenza antifascista, fino ad attraversare le più importanti tappe della lotta politica, dal dopoguerra a oggi".
Matteo Renzi ha scritto subito dopo avere ricevuto la notizia della scomparsa: "La scomparsa di Alfredo Reichlin lascia un vuoto profondo. Se ne va una delle personalità di maggiore spicco della sinistra italiana, un punto di riferimento per generazioni di donne e uomini impegnati nella cosa pubblica. Lo ricordiamo con affetto e riconoscenza e siamo vicini alla famiglia in quest'ora di dolore".
Il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato ha scritto:  "Abbiamo perso Alfredo Reichlin, intellettuale, lucido interprete della politica. I suoi scritti rimarranno per noi punto di riferimento". 
Anche il giovane ministro Martina twitta: “Addio Alfredo Reichlin, protagonista di tante battaglie della sinistra italiana. La tua voce mancherà". 
Stefano Fassina offre de Reichlin un'immagine 'romantica' e toccante. Scrive: "In un'epoca di politica come competizione di vuoti ego ipertrofici, in lui come in altri grandi politici della sua generazione, continuava a vivere la politica come Storia in atto. Entrare a casa sua era ogni volta un'emozione per un parvenu come il sottoscritto. Mi hanno sempre intimidito le librerie a intera parete del corridoio e del suo studio, piene di sapere poliedrico e colorato. Era ogni volta, per me, ingresso in un santuario di storia e di politica. Una sede istituzionale. Rimaneva fuori la porta la politica dei comunicati stampa, dei giochini di Palazzo, dei gossip".

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autore / Luca Lippi
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