Sfuggì a Tso, poi il suicidio al Viadotto di Pizzo: indagati tre sanitari in Psichiatria

26 gennaio 2017 ore 10:25, intelligo
Sfuggì a Tso, poi il suicidio al Viadotto di Pizzo: indagati tre sanitari in Psichiatria
Si è lanciata dal viadotto autostradale sopra #Pizzo Sonia Puntoriero, la 41enne di #ViboValentia che con un gesto choc ha deciso di suicidarsi dopo la fuga dall'#ospedale che, secondo l'accusa, si sarebbe dovuto occupare del suo trattamento sanitario obbligatorio (#Tso).
 
Ad essere indagate sono tre persone alle quali è stato notificato l'avviso a chiusura dell'indagine preliminare, notificato dai carabinieri. Si tratta di due medici ed un infermiere alle cui cure sarebbe stata affidata Sonia. Si tratta del reparto di Pschiatria dell’ospedale di Vibo Valentia. 
Una psichiatra, una psicologa e un infermiere secondo quanto ricostruito dalle indagini, sono accusati di concorso in abbandono di persona incapace, con l’aggravante inerente alla successiva morte della donna.

IL FATTO: Sonia era arrivata in ospedale accompagnata dai familiari per essere sottoposta a Tso.  il trattamento sanitario obbligatorio che, tuttavia, non sarebbe stato eseguito. Poi la fuga e la denuncia che è scattata per abbandono di persona incapace. Avrebbero omesso, secondo chi accusa, di procedere a Tso, nonostante la ricorrenza dei presupposti e l’autorizzazione di un parente che aveva acconsentito all’utilizzo della forza.
Purtroppo poi la ragazza è stata trovata il 29 settembre scorso sotto il ponte del viadotto dell’autostrada A2 che sovrasta Pizzo dove si è lanciata.


autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...