Torino, mummificata e con cane morto accanto: sospetti su figlio depresso

27 giugno 2017 ore 12:54, Americo Mascarucci
Il cadavere di una donna di 74 anni, in avanzato stato di decomposizione, è stato trovato nella sua abitazione di Poirino, nel Torinese. Il corpo non presenta segni di violenza, ma soltanto l'autopsia potrà stabilire le cause del decesso. Sul luogo del ritrovamento anche il figlio in evidente stato confusionale.
Torino, mummificata e con cane morto accanto: sospetti su figlio depresso

IL CASO - Tutto è partito dalla denuncia della moglie dell'uomo che ha segnalato ai Carabinieri la sua scomparsa. I militari quindi si sono messi sulle sue tracce e sono andati a cercarlo in casa della madre. Appena giunti sul posto hanno sentito un fetore irrespirabile uscire dall'appartamento e una volta entrati hanno trovato l'uomo che stava in stato confusionale, tremante e con le mani fra i capelli che balbettava frasi apparentemente senso senso. L'uomo del resto pare soffrisse da tempo di problemi di depressione. Nell'altra stanza la macabra scoperta: il corpo della madre in avanzato stato di decomposizione e ai piedi del letto la carcassa di un cane. 
L'uomo che stava nascosto dentro un armadio è stato portato in ospedale dove interrogato dai Carabinieri non ha saputo dare spiegazioni sulla morte della madre e sul perché il corpo sia rimasto tutto quel tempo in casa. Dalle prime rilevazioni la donna non sarebbe morta per omicidio visto che non presenterebbe segni di violenza sul corpo, ma ovviamente dovrà essere l'autopsia a chiarire ogni dubbio. 
Nessuna ipotesi è esclusa, anche perché non si spiega come sia possibile che la donna sia stata lasciata morta in casa per così tanti mesi. La posizione dell'uomo è dunque al vaglio degli inquirenti che appena possibile cercheranno di sapere da lui qualcosa di concreto su come la madre è morta e sulle motivazioni che lo avrebbero spinto a non denunciarne il decesso. I vicini di casa ascoltati dai Carsbinieri avrebbero riferito di non aver sospettato nulla dal momento che la donna era molto riservata e pare non uscisse mai di casa ma di aver notato negli ultimi giorni il fetore che fuoriusciva dall'appartamento. Non è chiaro se il figlio sia tornato già altre volte negli ultimi tempi in casa della madre, fatto questo che aggraverebbe la sua posizione, dal momento che dimostrerebbe le sue responsabilità: se non nella morte che potrebbe essere avvenuta naturalmente, quanto meno nell'occultamento del cadavere in casa. L'indagine è coordinata dal pm della procura di Asti Donatella Masia. 

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