Incidente Tir, morti due operai: la sicurezza stradale sull'A10

27 marzo 2017 ore 10:38, Andrea De Angelis
Al via le indagini per quanto riguarda la tragedia consumatasi sull'A10, dove due operai a lavoro in un cantiere sono morti dopo essere stati travolti da un tir. Il conducente del mezzo pesante è stato arrestato, ciò è avvenuto in applicazione della normativa sull’omicidio stradale colposo. Sono stati sequestrati, per le verifiche tecniche, cinque veicoli così come riportato da Il Sole 24 ore: il tir, l’auto in transito al momento dell’incidente e tre furgoni della ditta di manutenzione stradale parcheggiati all’interno del cantiere. E mentre in televisione si discute sugli orari di lavoro dei camionisti, si registra il dolore di parenti, amici e colleghi delle vittime.

Incidente Tir, morti due operai: la sicurezza stradale sull'A10
TRAGICO BILANCIO
Due persone hanno perso la vita e altri cinque operai sono rimasti feriti per l'incidente avvenuto nel tratto tra Albissola e Celle Ligure. "Erano arrivati da lontano parecchi anni fa - uno dalla Campania, l’altro dalla Calabria - ma per entrambi il Piemonte era diventato una seconda casa", racconta Il Secolo XIX. "Giovanni Casaburi, 53 anni ad agosto, di Sala Consilina (Salerno), abitava a Ovada. Antonio Gigliotti, 44, di Vena di Maida (Catanzaro), viveva ad Asti da circa un anno, ma a Ovada aveva vissuto anche lui, a lungo, e ancora vi lavorava. Operai, entrambi, della ditta San Giovanni Strade di Firenze", scrive ancora il quotidiano ligure che ha seguito da vicino la tragedia che ha commosso un'intera regione. Ma anche fatto irritare alcuni. 

LA RABBIA DEI LAVORATORI
"Questo è un dramma che non fa soli morti, rovina famiglie e rende tanti giovani orfani e soli. La sicurezza sul lavoro è importante, quando si capirà questo, forse cambierà qualcosa anche in Italia". Così il fiorentino Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. "Fin ad allora purtroppo, non potremo che fa altro contare i morti che ci sono ogni giorno nei luoghi di lavoro. Questo è un tema su cui c’è pochissima sensibilità e di cui si parla poco, nonostante i morti sul lavoro ogni anno siano tantissimi", ha aggiunto Bazzoni, ricordando gli articoli 1, 4, 32 e 35 della Costituzione. Un tema, questo degli orari di lavoro dei camionisti, che periodicamente ritorna all'attenzione dell'opinione pubblica.

L'AUTOSTRADA
Come facilmente prevedibile, dopo l'incidente più d'uno ha evidenziato la pericolosità dell'autostrada dove è avvenuto l'incidente mortale, ovvero l'A10. Eppure l'Agi ci ricorda, mostrando i dati, che non si tratta affatto di uno dei tratti autostradali più temibili dello Stivale. Anzi. I dati non sono nuovi, risalgono al 2015 e dicono che i cinque tratti più pericolosi in Italia sono l'Autosole tra Milano e Napoli, la Torino-Trieste, l'Adriatica tra Bologna e Taranto, la Salerno-Reggio Calabria e il Grande Raccordo Anulare di Roma (La Stampa/Aci). 

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