Trento choc, padre indebitato uccide i figli a martellate e si getta nel vuoto

28 marzo 2017 ore 10:40, Americo Mascarucci
Una vera e propria tragedia dell’orrore quella che è avvenuta a Trento dove un uomo ha ammazzato a martellate i due figli e poi si è ucciso lanciandosi da una scarpata. I piccoli, rispettivamente di due anni e mezzo e di quattro anni, sarebbero stati uccisi a martellate. L'uomo secondo quanto ricostruito dagli inquirenti avrebbe approfittato dell'assenza della moglie per compiere la mattanza. A lui toccava infatti di accompagnare i figli a scuola e all'asilo dove però purtroppo non sono mai arrivate. Una terza figlia, di 13 anni, fortunatamente non si trovava in casa perché era in gita scolastica altrimenti forse analogo tragico destino sarebbe stato riservato anche a lei. I corpi martoriati dei bambini sono stati rinvenuti in casa dalla madre che ha subito avvertito le forze dell'ordine.
Il padre  Gabriele Sorrentino, consulente finanziario di 45 anni, con un passato da carabiniere è stato invece trovato senza vita ai piedi di una scarpata a poca distanza dalla città dopo una breve ricerca anche con l'ausilio di elicotteri avviata a seguito di una prima analisi sui tabulati telefonici.

IL MOVENTE 
Il movente del tragico gesto sarebbe da imputare secondo gli inquirenti a problemi di natura economica. Sono stati infatti controllati i suoi conti ed emergerebbe un forte indebitamento dell'uomo con investimenti tentati e falliti. Pare infatti che l'uomo proprio a causa di questi investimenti sbagliati abbia perso l'intera sua liquidazione per un valore complessivo di circa 60mila euro. Non è da escludere che l'uomo possa essere finito in un giro di usura.
La moglie avrebbe riferito agli inquirenti che la mattina della tragedia il marito sarebbe dovuto andare a firmare il rogito notarile per l'acquisto dell'appartamento in cui abitava. Invece non soltanto non vi sarebbe stato nessun rogito da firmare ma pare che l'uomo avesse nascosto alla moglie anche il particolare di uno sfratto ormai imminente. 
Trento choc, padre indebitato uccide i figli a martellate e si getta nel vuoto

IL PASSATO DA CARABINIERE
Come riporta il Corriere della Sera dalle indagini sarebbe emerso un curriculum di carabiniere esemplare. Da sempre nell'Arma, poi il trasferimento al Nord, alla stazione di Riva del Garda. Fiuto da investigatore, impiegato in indagini delicate, anche su una tangentopoli «gardesana», tanto da passare al nucleo operativo della compagnia. Poi la passione per il volo: brevetto da elicotterista, il nuovo impiego nel reparto aereo di Bolzano.
"La pista principale è legata al movente di tipo finanziario – ha detto il sostituto procuratore Pasquale Profiti – Si ipotizza che il padre potesse avere difficoltà di carattere economico. Nessun biglietto o altra indicazione scritta è stata trovata sulle motivazioni del gesto. Stiamo approfondendo le dinamiche del movente: si tratta di un gesto sorprendente, incontrollato e disperato dovuto a difficoltà di varia natura non possiamo aggiungere altro ora, nei prossimi giorni diremo qualche cosa in più. I rapporti con la moglie erano assolutamente normali".
"Non ci sono stati tentativi di inquinare la scena del delitto" ha inoltre chiarito il Pm, spiegando che i bambini sono stati trovati in soggiorno. Il padre avrebbe dovuto accompagnarli a scuola. 
La moglie era uscita di casa come tutte le mattine. L'uomo svolgeva delle attività finanziarie e lavorava solitamente in casa. Intanto la Polizia scientifica ha effettuato i rilievi nell'appartamento. 
Ancora una volta dai racconti dei vicini e dei conoscenti emerge l'identikit della classica famiglia da Mulino Bianco. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare una vicenda del genere. Una famiglia perfetta la descrivono tutti. Invece dietro l'immagine della perfezione sembra esserci stato il dramma di un uomo pieno di problemi e di segreti che alla fine ha pensato di risolvere tutto nel peggiore dei modi. 

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