Stupro di Rimini, la confessione postuma di Butungu: "Una notte di follia"

28 settembre 2017 ore 11:20, intelligo
E’ una confessione postuma quella del ventenne congolese Guerlin Butugu che sulla spiaggia di Rimini, nella notte tra il 25 e 26 agosto scorso, ha violentato - insieme a un branco - la ragazza polacca ed una trans peruviana. Una confessione inaspettata poiché rilasciata a più di un mese dal reato. Ha parlato per quasi tre ore il richiedente asilo, detenuto nel carcere di Villa Fastigi di Pesaro, spiegando che è anche l’autore di una rapina avvenuta il 12 agosto. Butugu, durante il colloquio con il magistrato, ha detto di essere pentito e di chiedere scusa a tutte le donne ma ha tenuto a precisare che non è lui il capo del branco. Davanti agli inquirenti avrebbe poi affermato, come riportato da Il Giornale: "Avevo bevuto moltissimo, non mi rendevo conto, non sono il tipo abituato a farlo, è stata una notte di follia". Il suo racconto è privo dei dettagli di quella notte e rifiuta l'etichetta di "capo-branco". 
Adesso l’accusa è di rapina aggravata, violenza sessuale di gruppo, lesioni aggravate: il tutto per 20 anni di carcere. 

IL RACCONTO DELLA POLACCA
Stupro di Rimini, la confessione postuma di Butungu: 'Una notte di follia'
La ragazza polacca ha già fatto la sua deposizione e il racconto choc ha fatto il giro del mondo: “L’uomo, sempre in inglese ci ordinava testualmente ‘dateci il portafogli e i telefoni". A quel punto l'uomo veniva colpito “al volto facendolo cadere a terra mentre dall’oscurità si materializzavano davanti a me prima due persone poi un terzo che mi immobilizzavano, buttandomi a terra, poggiandomi di schiena sulla sabbia e colpendomi con più colpi al volto, alla testa e sul corpo”.Gli dicevano in conitnuazione ‘I kill you’ e "sentivo che il mio amico veniva picchiato brutalmente”.
Lei è stata più volte violentata “senza poter in nessun modo reagire neppure urlando”. Tragico il racconto della continua aggressione subita: “Ancora immobilizzata da almeno due di questi, ancora di schiena sulla sabbia, venivo girata su un fianco e penetrata contemporaneamente da due di questi criminali sia in vagina sia nell’ano ove mi eiaculavano”.
autore / intelligo
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