Morto colombiano per lite fuori la discoteca. Confessa italiano

03 aprile 2017 ore 15:38, Americo Mascarucci
Non ce l'ha fatta Yaisy Bonilla, il ventunenne colombiano accoltellato domenica 2 aprile all'alba all'esterno di una discoteca di Brescia. E' deceduto in ospedale dove era stato trasportato dopo l'aggressione in condizioni disperate. 
Intanto la Squadra mobile di Brescia ha fermato una persona sospettata dell'omicidio. Si tratterebbe di un italiano di 23 anni che avrebbe ammesso di aver sferrato la coltellata. Il ragazzo avrebbe dei piccoli precedenti penali e avrebbe agito per futili motivi. Sarebbe stato infatti appurato che non conoscesse la vittima, fatto questo che escluderebbe, come era stato ipotizzato in un primo momento, una vendetta o un regolamento di conti determinati dal fatto che il colombiano ucciso pare avesse a sua volta precedenti penali per furto e rapina. Tutto sarebbe scaturito dalle avance che il giovane italiano avrebbe rivolto alla compagna di Yaisy il quale lo avrebbe colpito con un cazzotto sul volto. A quel punto il 23enne dopo essersi allontanato per alcuni minuti, sarebbe tornato indietro e avrebbe inferto il colpo mortale alla vittima.
Morto colombiano per lite fuori la discoteca. Confessa italiano

Tuttavia pare assodato anche che la lite non sarebbe nata all'interno del locale ma fuori. 
Infatti la vittima e la fidanzata, pur essendo soci del club non sarebbero entrati a ballare ma si sarebbero fermati all'esterno per parlare con alcuni conoscenti. Particolare questo confermato anche dai titolari della discoteca. La coltellata fatale sarebbe stata sferrata all'addome e non avrebbe lasciato scampo al colombiano. Gli inquirenti sarebbero arrivati al fermo del presunto omicisa dopo aver visionato le telecamere di videosorveglianza all'esterno della discoteca. Il giovane dopo essere stato medicato per il pgno ricevuto sul volto è stato condotto in carcere. 


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