Pastore rumeno di Cerveteri ucciso a bastonate in testa da connazionale

03 luglio 2017 ore 15:23, Giuseppe Tetto

Arrestato un 20enne rumeno per l’omicidio del pastore di Cerveteri, ucciso ieri a colpi di bastone a Borgo San Martino. Il giovane è stato fermato nella serata di ieri dai Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia con l'accusa di avere aggredito e ucciso brutalmente a bastonate il connazionale e collega di lavoro con cui divideva un capanno in muratura in un'azienda zootecnica.

Confessione - Interrogato dal magistrato e dai Carabinieri fino a notte fonda, ha reso piena confessione circa il reato contestato. Secondo quanto rivelato, l’omicidio è avvenuto al culmine della ennesima lite con la vittima per futili motivi, legati alla difficile convivenza all'interno dello stesso ambiente.

Pastore rumeno di Cerveteri ucciso a bastonate in testa da connazionale
Indagini e ritrovamento dell’arma del delitto - Le indagini immediatamente avviate dai militari, sotto la costante guida del sostituto procuratore della Procura di Civitavecchia, Delio Spagnolo, hanno consentito, in breve tempo, di puntare i sospetti su un connazionale della vittima, suo collega di lavoro, con cui condivideva il capanno e con cui, già in passato, aveva avuto vari dissidi. I sospetti sono nati dall’allontanamento improvviso del giovane che ha fatto perdere le proprie tracce sin dalle prime ore del mattino. L'arma impiegata, un bastone in legno di circa 140 centimetri, è stata ritrovata, intrisa di sangue, a poca distanza dal luogo e sequestrata.

La fuga verso Viterbo e la cattura – La serrata caccia all'uomo, è partita dalle prime ore del mattino dopo i sopralluoghi avvenuti verso le 9 nel luogo del delitto. Oltre 100 uomini dell’arma sono stati impiegati nel ritrovamento del giovane, che hanno avviato una scrupolosa attività informativa e di osservazione sull’intera provincia di Roma, riuscendo a localizzare il 20enne prima su un treno partito dalla stazione di Roma San Pietro e diretto a Bracciano e, successivamente, su un autobus che da Cesano lo avrebbe portato alla stazione di Viterbo, dalla quale, probabilmente, il fuggitivo avrebbe proseguito il suo viaggio verso il nord Italia per lasciare il territorio nazionale. Verso le ore 20, i Carabinieri hanno fermato l'autobus su cui viaggiava il giovane e lo hanno perquisito, rinvenendo in suo possesso alcuni monili in oro, di proprietà della vittima, a cui li aveva rubati dopo averlo brutalmente assassinato.

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