Caso Bergamini, nuova maxi-perizia "boccia" il suicidio: fu soffocamento

30 ottobre 2017 ore 10:13, Micaela Del Monte
A quasi 28 anni dalla scomparsa di Denis Bergamini arrivano nuove verità sulla sua morte. Il calciatore del Cosenza trovato morto nel 1989, sotto un camion sulla statale 106 Ionica all'altezza di Roseto Capo Spulico, non si sarebbe suicidato. Secondo l'esito della super perizia medico-legale disposta dal gip del tribunale di Castrovillari sul cadavere del calciatore del Cosenza Bergamini sarebbe stato soffocato.

Caso Bergamini, nuova maxi-perizia 'boccia' il suicidio: fu soffocamento
Per anni sia l'autopsia che le simulazioni del Ris hanno messo in dubbio la dinamica dell'incidente raccontato dalla ragazza di Bergamini e dal conducente del camion, non ci sono mai stati elementi sufficienti per procedere contro di loro e le due inchieste sono state archiviate. Adesso però, la nuova perizia chiesta dalla procura e disposta dal gip di Castrovillari, potrebbe segnare una svolta, perché per la prima volta c'è una ricostruzione alternativa della morte del calciatore, che cambia completamente il quadro.

Il nuovo risultato, quello dell'ultimo sofisticato esame autoptico che, come riporta il Quotidiano del Sud, "non collima con la tesi del suicidio sotto il camion in corsa e rafforza, invece, l'esito della consulenza del Ris di Messina, incompatibile con l'ipotizzato decesso causato dall'impatto con l'autocarro in movimento". L'ipotesi della Procura è dunque quella di omicidio e su queste basi sono attualmente indagati l'allora fidanzata del giocatore, Isabella Internò, e l'autista del camion che investì il calciatore, Raffaele Pisano.
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