Giallo di Rimini: morta anoressica messa in valigia dalla madre e gettata in mare

05 aprile 2017 ore 10:19, Americo Mascarucci
E' stato finalmente risolto il giallo del cadavere trovato nudo all'interno di una valigia nel mare Adriatico a largo di Rimini. Sarebbe stata la madre della ragazza, morta per le conseguenze dell'anoressia a ripiegare il corpo in un trolley e a gettarlo in mare.  Il giorno prima del ritrovamento del cadavere nella valigia la donna, originaria di Mosca, badante in Italia, sarebbe tornata in Russia con un volo diretto. 

LA SVOLTA
A chiarire il giallo avrebbe contribuito in maniera decisiva la testimomianza di un uomo che sarebbe stato legato da un rapporto intimo alla donna. L'uomo, dopo aver appreso la notizia del ritrovamento del cadavere avrebbe riferito agli inquirenti che la donna era improvvisamente partita e che aveva portato via con sè anche la figlia. Sul perché di quella fuga precipitosa la madre avrebbe riferito di essere dovuta tornare in patria per un lutto improvviso e di volersi fermare qualche tempo là per far visitare la figlia. 
Tuttavia l'uomo notò che mentre la donna diceva di trovarsi in Russia in realtà chiamava da un'utenza italiana. Soltanto in un secondo tempo, a cadavere ritrovato, avrebbe chiamato da un'utenza straniera.
L'uomo a quel punto ha chiesto chiarimenti alla donna che, al telefono avrebbe confessato dicendo di aver tenuto il corpo della figlia morta in casa per alcuni giorni e poi di aver deciso dio gettarla in mare nella valigia. Si sarebbe giustificata dicendo di essere distrutta dal dolore.  
La giovane trovata cadavere era in Italia con un regolare permesso di soggiorno ed era stata ricoverata diverse volte in ospedale per anoressia. Il suo corpo, estremamente esile e denutrito, tanto che lei sarebbe morta di fame, quando fu trovato era completamente nudo e ripiegato come uno straccio nel trolley.


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