Alatri, nuova pista a Le Iene: "Emanuele aveva paura di una vendetta"

06 aprile 2017 ore 11:25, Americo Mascarucci
Spunta l'ipotesi dell'omicidio per vendetta dietro il delitto di Alatri e la morte di Emanuele Morganti, pestato a sangue da un branco di malviventi nella notte fra il 24 e il 25 marzo scorso all'uscita da una discoteca. A lanciare il sospetto la sorella di Emanuele, Melissa, che ieri sera è stata intervistata dal Programma di Italia 1 Le Iene. Giulio Golia è andato proprio ad Alatri per cercare di dare una risposta a questo barbaro omicidio cercando di capire il motivo di tanto odio, ma soprattutto il perché dell'immobilismo di quanti, presenti in quella piazza, non hanno mosso un dito per fermare il pestaggio.  
Dell’omicidio sono accusati Paolo Palmisani e Mario Castagnacci, due fratellastri, che sarebbero gli autori dei colpi mortali inferti al ragazzo e che sono stati arrestati. Sono poi indagate anche altre 6 persone, tra cui il padre dei due presunti assassini e quattro buttafuori del locale. 
Alatri, nuova pista a Le Iene: 'Emanuele aveva paura di una vendetta'

LA VERITA' DI MELISSA
La sorella di Emanuele è convinta che quel pestaggio sfociato nell'omicidio non sia stato casuale ma parte integrante di una strategia organizzata per punire il fratello. A dimostrazione della sua tesi, la ragazza rivela che da tempo Emanuele dichiarava di aver paura perché un uomo pare lo avesse minacciato in seguito ad un episodio avvenuto alla fine del 2016 . Emanuele avrebbe infatti avuto una colluttazione con un soggetto che pare, infastidito dal fatto che il 20enne stava parlando con la sua fidanzata sarebbe intervenuto picchiando la giovane. Emanuele sarebbe intervenuto a difenderla e avrebbe messo ko l'aggressore, il quale per tutta risposta lo avrebbe minacciato di morte. Emanuele sarebbe stato poi, in seguito a questo episodio, insultato e minacciato sui social. Insomma, non è da escludere che il soggetto con cui Emanuele aveva avuto la colluttazione quella sera possa essere legato al branco e che quindi il pestaggio sia da correlare proprio ad una volontà di punire il ragazzo per non essersi fatto gli affari suoi quella sera. Anche perché su Fb la ragazza avrebbe anche detto di aver visto questa persona in compagnia di uno degli indagati del branco. Una semplice coincidenza? Difficile crederlo. 
Ora ovviamente se le accuse della sorella saranno confermate non si sarebbe più in presenza di un pestaggio per "futili motivi" ma ci si troverebbe di fronte ad un vero e proprio "regolamento di conti". 
Starà ora agli inquirenti approfondire questa nuova pista. 

#leiene #omicidioalatri #vendetta
caricamento in corso...
caricamento in corso...