Uccise i genitori adottivi sgozzandoli: Igor Diana si è impiccato in carcere

07 dicembre 2016 ore 12:52, intelligo
Si è impiccato in carcere. Le vittime di Igor Diana, 28enne cagliaritano, erano state i suoi genitori adottivi e per questo aveva tentato di scappare dopo due giorni passati in casa con i cadavere e dopo essere stato catturato a seguito di un conflitto a fuoco.
“I genitori di figli problematici devono imparare a non sottovalutarli e a fare denuncia, perché è l’unico modo per sopravvivere a questo tipo di soggetti” aveva detto a IntelligoNews la criminologa Roberta Bruzzone in merito all'ennesimo caso di omicidio famigliare dove bastonati e sgozzati erano stati due poveri genitori (Giuseppe Diana e Luciana Corgiolu) appunto di un figlio adottivo che tanto fece clamore. Allora si parlò anche di alcol e droga nella stessa stanza dove giacevano i cadaveri. Purtroppo uno scenario che ricorre spesso come un altro: rimase alcune ore a chattare su Facebook con i cadaveri dei genitori accanto e appena massacrati. Quando l’assassino confessò di avere ucciso i genitori appunto parlando di raptus di follia omicida, venne trasferito nel carcere di Cagliari, Uta.

Lui stesso parlò di “irresistibile impulso ad uccidere", un istinto autodistruttivo che stavolta lo ha portato a impiccarsi in carcere con i lacci delle sue stesse scarpe. Igor aveva un fratello che all'inizio era stato indagato ma militare in Piemonte fu subito escluso che fosse lui avendo risposto immediatamente al telefono, mentre il fratello era irrintracciabile. Ora il pm ha dato il via libera per il trasferimento al Policlinico di Monserrato della salma, che sarà analizzata dal medico legale. Il fratello ha saputo del suicidio mentre era impegnato in una esercitazione a Teulada.

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autore / intelligo
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