La Terra dei Fuochi uccide 8 bambini in 20 giorni: una denuncia straziante

07 febbraio 2017 ore 11:15, Americo Mascarucci
Otto bambini tra i 7 mesi e gli 11 anni di età sono morti per tumore negli ultimi venti giorni nei comuni della Terra dei Fuochi in provincia di Napoli. La denuncia arriva dalle mamme aderenti al comitato "Vittime della Terra dei Fuochi", che ieri hanno protestato davanti alla Prefettura di Napoli dove era in corso una riunione sul risanamento del polo di Bagnoli con il ministro per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti. 
"Questi bambini – dicono le mamme – non riposeranno mai in pace. Per loro non c’è giustizia". 
La Terra dei Fuochi uccide 8 bambini in 20 giorni: una denuncia straziante

I dati sanitari
La tragedia è riassunta nei dati diffusi dall'Istituto Superiore di sanità (Iss) grazie allo studio "Sentieri" che nel 2016 ha evidenziato un incremento del numero di tumori tra i bambini nella Terra dei Fuochi già ad un anno di età
Il Rapporto riguarda 32 Comuni della Provincia di Napoli e 23 della Provincia di Caserta e conferma come in queste zone i casi di tumore siano più elevati che nel resto d'Italia. 
Ma non è tutto perché l'Iss ha rilevato pure "un’elevata prevalenza alla nascita di malformazioni congenite in aree caratterizzate anche dalla presenza di siti di smaltimento illegale di rifiuti pericolosi". 
"Questi bambini – hanno gridato le madri – non avranno mai pace. Per loro non c’è giustizia". 

Le conferme
Per anni si è tentato di negare che l'aumento dei casi di tumore fosse legato all'inquinamento da rifiuti tossici, fino a quando nel 2016 l'istituto Superiore di Sanità confermò che la causa era determinata "dall’esposizione a un insieme di inquinanti ambientali che possono essere emessi o rilasciati da siti di smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e/o di combustione incontrollata di rifiuti sia pericolosi, sia solidi urbani. Il quadro epidemiologico della popolazione residente studiata risulta caratterizzato da una serie di eccessi della mortalità e dell’ospedalizzazione per diverse patologie a eziologia multifattoriale. Si sono rilevati eccessi nel numero di bambini ricoverati nel primo anno di vita per tutti i tumori ed eccessi di tumori del sistema nervoso centrale nel primo anno di vita e nella fascia da zero a quattordici anni".
Finalmente è stata così messa la pietra tombale su ogni forma di negazionismo. 
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