Francia, Marwa non deve morire! Anche i giudici con i genitori

09 marzo 2017 ore 9:49, intelligo
Marwa non deve morire, sembra un film ma è la triste realtà di una bambina di 16 mesi ricoverata all'ospedale di Marsiglia attaccata a un respiratore dopo che un'infezione virale le ha causato gravi danni cerebrali. I giudici francesi hanno scelto le ragioni dei genitori e così i medici non dovranno staccare la spina alla quale la bimba è attaccata per la sua sopravvivenza. 
La bambina versa in uno stato di salute grave irreversibile ma non deve interrompere i trattamenti come invece all'inizio quando era stato detto ai genitori che il tempo per le cure era terminato. I genitori della piccola hanno lottato, si chiamano Mohamed e Anissa Bouchenafa, e sono stati aiutati prima dal tribunale amministrativo di Marsiglia nel novembre scorso che gli ha dato ragione, poi ieri hanno trovato dalla loro parte è passato anche il Consiglio di Stato. 
La mamma aveva detto: "Marwa non è un animale malato da abbattere. Marwa è pienamente cosciente. È prigioniera del suo corpo. È handicappata e gli handicappati hanno il diritto di vivere".

IL CASO 
I medici dell'ospedale di Nizza avrebbero voluto staccare la spina già il 4 novembre scorso preso atto dell'impossibilità di restituirle una vita normale, ma hanno desistito di fronte all'insistenza dei genitori che hanno chiesto di attendere. 
Ma su Facebook 240 mila persone li hanno sostenuti, e l'8 febbraio scorso grazie ad una forte mobilitazione il tribunale amministrativo ha disposto la prosecuzione delle cure per ulteriori due mesi.
Ora toccava sempre ai giudici decidere se fosse "accanimento terapeutico" o no. 
La direzione dell'ospedale ha contestato la decisione del Tribunale amministrativo e presentato ricorso al Consiglio di Stato, cui spetterà la parola definitiva sul caso. I Giudici si sono riuniti e stanno discutendo la questione

GIUDICI 
Ha vinto il diritto naturale alla vita. I magistrati della suprema corte non hanno dato ragione ai medici che ritenevano che quei riflessi non preludevano ad aluna possibilità di miglioramento. 
Sofferenze che però o medici non sono in grado di stabilire. "Non sappiamo se e quanto la bimba stia soffrendo".
Hanno riposto i giudici, le cure prestate a Marwa non si possono considerare al momento un "accanimento irragionevole", ha spiegato Suzanne von Coester, facendosi portavoce delle ragioni della massima autorità amministrativa d'Oltralpe. "In questo stadio - ritengono - non c'è certezza sullo stato di coscienza e sulla futura evoluzione" delle condizioni della piccola. Tenuto poi conto della "ferma opposizione dei genitori" all'interruzione del trattamento, Marwa potrà continuare a vivere. 


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