Scuola, c'è l'accordo. Mobilità 2017: cosa i docenti possono chiedere

01 febbraio 2017 ore 15:36, Americo Mascarucci
Dopo mesi di scontro duro, bracci di ferro e tensione alle stelle finalmente è arrivato l'#accordo sulla #mobilità dei #docenti. L' intesa è stata sottoscritta fra il Ministero dell'Istruzione e i rappresentanti sindacali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals. E' rimasto fuori il Gilda che ha ritenuto i contenuti dell'intesa non soddisfacenti, lasciando irrisolti ancora diversi nodi.
"Ringrazio i sindacati e l'amministrazione per il lavoro svolto - ha commentato il ministro Valeria Fedeli - Come ho sottolineato anche in Parlamento, illustrando le linee programmatiche del ministero, dobbiamo lavorare per centrare tempestivamente e nel modo migliore tutti i passaggi necessari per iniziare, senza le difficoltà del passato, il prossimo anno scolastico".

Cosa prevede il nuovo contratto
Il contratto siglato avrà validità per l'anno scolastico 2017-2018: per la mobilità di questo anno sarà previsto per tutti i docenti lo svincolo dall'obbligo di permanenza triennale nel proprio ambito o nella propria scuola. Lo svincolo è una misura straordinaria, resta infatti fermo, si fa presente, l'obiettivo prioritario indicato dalla legge 107, la legge della Buona Scuola, quello cioè della continuità didattica. La mobilità avrà una unica fase per ciascun grado scolastico e consentirà a tutti i docenti, anche i neo assunti, di presentare istanza di trasferimento. I docenti potranno esprimere fino a 15 preferenze: potranno essere indicate, oltre agli ambiti, anche scuole, per un massimo di 5. 

Le reazioni
Soddisfatta dell'accordo si è detta il segretario generale della Cisl scuola, Maddalena Gissi.
"Anzitutto - spiega - abbiamo una semplificazione delle procedure, prevedendo che con un'unica domanda si possano chiedere movimenti per la provincia di attuale titolarità e anche per altre province, per quanto riguarda sia la mobilità territoriale che quella professionale". 
Per la Cgil "sono state superate le difficoltà che si erano incontrate nel corso della trattativa e si sono acquisti due importanti principi che erano stati messi in questione dalla legge 107/15 e che il contratto recupera: tutti i docenti possono chiedere di essere assegnati direttamente alle scuole, oltre che agli ambiti; la mobilità è libera dal vincolo di permanenza triennale."
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