Bonus contenuti nella precompilata: le nuove categorie e le polemiche

10 aprile 2017 ore 12:48, Luca Lippi
Il modello 730/2017, ovvero la dichiarazione dei redditi precompilata dall’Agenzia delle Entrate con i dati a disposizione del Fisco consente ai contribuenti interessati e ammessi alla procedura online di scaricare, modificare e inviare la dichiarazione dei redditi direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Negli ultimi giorni sono state molte le novità in tema di modello 730/2017 precompilato: la guida dell’Agenzia delle Entrate alla compilazione della dichiarazione dei redditi precompilata e il nuovo sito dedicatoesclusivamente alla modifica e all’invio dei dati.
Il provvedimento pubblicato il 7 aprile 2017 dall’Agenzia delle Entrate contiene importanti chiarimenti su chi sono i soggetti destinatari che potranno prendere visione del modello 730/2017 precompilato online e su quali sono i dati e le spese da portare in detrazione che saranno già inseriti nella dichiarazione dei redditi precompilata.
Nuove spese saranno inserite automaticamente dall’Agenzia delle Entrate nelle dichiarazioni reddituali di circa 20 milioni di cittadini. È quanto deciso dal ministero dell’Economia con decreto in Gazzetta Ufficiale.
Per essere più chiari, la dichiarazione dei redditi precompilata lo diventa ancora di più, entrano automaticamente anche le spese certificate tramite tessera sanitaria dalle spese veterinarie, agli occhiali da vista, ai farmaci da banco, anche omeopatici, ai servizi sanitari erogati dalle parafarmacie, come ecocardiogramma e test per la glicemia. 
Un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate dà attuazione al Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 1° settembre 2016, che ha allargato la platea dei soggetti tenuti a comunicare al Sistema tessera sanitaria (gestito dalla Ragioneria Generale dello Stato) le informazioni relative alle spese dei cittadini, e definisce le regole per l’utilizzo dei dati. Tra i nuovi soggetti chiamati a dialogare con il sistema entrano, tra gli altri, psicologi, infermieri, radiologi, ottici e veterinari. Allargando ulteriormente la platea dei soggetti tenuti a comunicare al Sistema tessera sanitaria le informazioni relative alle spese dei cittadini e vengono definite le regole per l’utilizzo dei dati.
Bonus contenuti nella precompilata: le nuove categorie e le polemiche
Gli operatori inseriti nel sistema di trasmissione automatica: saranno tenuti a trasmettere i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini nel corso del 2016 anche gli iscritti agli albi professionali degli psicologi, degli infermieri, delle ostetriche/i e dei tecnici sanitari di radiologia medica, le parafarmacie e in generale gli esercenti l’attività di distribuzione al pubblico di farmaci (che hanno ottenuto il codice identificativo univoco previsto dal decreto del Ministro della salute 15 luglio 2004) e gli ottici che hanno effettuato la comunicazione al Ministero della salute (articoli 11, comma 7, e 13 del decreto legislativo n. 46/1997). Sono, inoltre, tenuti alla trasmissione telematica dei dati al Sistema tessera sanitaria anche i veterinari iscritti all’albo. 
A questi ultimi, in particolare, viene richiesto di inviare le spese sostenute quest’anno dalle persone fisiche riguardanti le tipologie di animali individuate dal decreto del Ministero delle finanze n. 289 del 2001: rientrano quindi quelle sostenute per animali, legalmente detenuti, a scopo di compagnia o per la pratica sportiva.
Gestione dati e privacy: le modalità di utilizzo dei dati relativi alle spese sanitarie inviate dai soggetti chiamati, da quest’anno, a dialogare con il Sistema tessera sanitaria sono le medesime che sono state indicate ai soggetti già inclusi dal Ministero dell’Economia lo scorso anno. 
Confermati dunque, i tre passaggi già previsti per la dichiarazione dei redditi dello scorso anno: i nuovi soggetti che erogano servizi sanitari inviano al sistema i dati relativi alle prestazioni erogate. 
Successivamente il Mef rende disponibili all’Agenzia delle Entrate i dati sulle spese sanitarie, in forma aggregata, per ciascun contribuente. Infine, secondo le modalità di trattamento definite nel provvedimento, l’Agenzia delle Entrate elabora il dato delle spese sanitarie da inserire nella dichiarazione precompilata 2017. 
Considerata la delicatezza dei flussi trattati, sono previste apposite misure di tutela della privacy, approvate dal Garante per la protezione dei dati personali. In particolare, anche in riferimento a questi nuovi dati viene confermato il loro trasferimento in forma aggregata all’Amministrazione finanziaria e la possibilità per il contribuente di esercitare l’opposizione all’inserimento delle spese sanitarie nella precompilata.
In totale, si confermano 800 milioni di informazioni che in molti casi si tradurranno in “sconti” per i contribuenti. Dai 29 miliardi di spese sanitarie ai 27,8 miliardi dei bonifici relativi a incentivi per le ristrutturazioni e bonus energia: è questo il valore solo di alcune delle spese sostenute e che ora, già inserite, daranno diritto a sconti fiscali differenziati a seconda se si tratti di detrazioni fiscali al 19%, deduzioni o detrazioni da diluire in 10 anni. 
La messe di dati e di possibili sconti sarà a disposizione dei singoli contribuenti a partire dal 18 aprile, quando sarà possibile visualizzare il modello. La stagione della “precompilata” entra però nel vivo dal 2 maggio al 24 luglio quando sarà possibile fare modifiche o integrazioni e spedire la dichiarazione 730. Con i molti dati già inseriti, il modulo informatico messo a punto dall’Agenzia delle Entrate diventa anche un memo “salva bonus” per i cittadini.  
Il capitolo più importante è quello delle spese sanitarie sostenute dai cittadini: ne saranno indicate per complessivi 29 miliardi e, in gran parte, si tradurranno in una detrazione del 19% per circa 53 milioni di italiani. Sono questi i dati base sui quali si potranno calcolare e la precompilata lo fa automaticamente. Gli sconti e gli abbattimenti delle imposte da pagare. 
Ci sono così anche: 27,8 miliardi di bonifici bancari relativi agli incentivi per le ristrutturazioni, per gli acquisti di arredi e per le migliorie energetiche dei propri immobili; contributi previdenziali per 18,2 miliardi; interessi passivi per 10 miliardi relativi soprattutto alle rate per mutui prima casa. Ma ci sono anche le spese di ristrutturazione sostenute dagli amministratori di condominio per complessivi 3,8 miliardi e i contributi versati a Colf e badanti per 694 milioni. E poi, le spese universitarie, quelle funebri e i premi assicurativi che danno diritti ad uno sconto Irpef. 
I benefici della precompilata sono confermati sia per chi accetta direttamente online, senza modifiche, il proprio 730 precompilato sia per chi si rivolge a un Caf o a un intermediario: nel primo caso sono esclusi eventuali controlli documentali dell’Agenzia mentre nel secondo caso i cittadini non dovranno più conservare scontrini e ricevute delle spese poiché il Fisco li chiederà esclusivamente agli intermediari. 
Ovviamente per accedere alla precompilata è necessario essere in possesso delle credenziali a tutela della privacy: ma anche in questo caso la scelta è ampia: si va dal Pin dell’Agenzia delle Entrate al codice dispositivo dell’Inps fino allo Spid, cioè al Pin unico nazionale previsto dalla pubblica amministrazione. 
Qualche polemica è emersa in relazione al fatto che le donazioni liberali in favore dei partiti valgano più di quelle fatte per altri enti o associazioni. Nel primo caso è possibile detrarre su un totale di oltre 100 mila euro, mentre per tutte le altre si parla di massimo 2065,83 euro.

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autore / Luca Lippi
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