Truffe con email: cyber criminali mascherati da Agenzia Entrate

12 settembre 2017 ore 10:13, Luca Lippi
Attenzione alle mail, sono in atto truffe con intestazioni fittizie di Agenzia Entrate. C’è crisi purtroppo e aumenta anche il numero di troppe persone che vivono di espedienti. Quello più semplice nell’epoca della digitalizzazione è quello di ordire truffe attraverso la casella mail. Nulla di allarmante, tuttavia bisogna cercare di alzare il livello di guardia perché sono in atto differenti truffe con finte email dell'Agenzia dell'Entrate e del Fisco che vengono inviate a migliaia di utenti italiani per cercare di raggirarli.
L’allarme è stato lanciato dalla stessa agenzia Entrate, che indirettamente è vittima quanto il cittadino e anche dall’Ordine dei Commercialisti
Truffe con email: cyber criminali mascherati da Agenzia Entrate
LE TIPOLOGIE DI TRUFFA
Sanzione inviata da Agenzia Entrate: arriva come una multa da pagare ed è ‘confezionata’ alla perfezione con l’intestazione di Agenzia delle Entrate. Numeri telefonici e indirizzi sono perfettamente corrispondenti alla realtà. La sanzione è ‘presumibilmente’ conseguenza di una verifica su precedenti pagamenti. Su questi ultimi si sottolinea un errore da sanare con una sanzione di poco superiore ai mille euro, somma modesta che spesso il contribuente per non incorrere in problemi ulteriori è portato a pagare. La minaccia inclusa nella lettera di Agenzia Entrate dal tenore conciliatorio è quella di un prelievo coatto dal conto corrente dalla stessa Agenzia delle Entrate.
la truffa si compie perché all’interno della mail c’è un modulo da aprire per leggere i dettagli. Se aperto si blocca il computer e viene chiesto di pagare i mille euro per poterlo riavere di nuovo funzionante. Nella migliore delle ipotesi, il pc potrebbe non bloccarsi ma potrebbe essere infettato da un virus predisposto per catturare i dati sensibili all’interno della memoria del dispositivo. Avendo tutti i vostri dati sensibili, il ‘bottino’ è adeguato per ordire nuove truffe.

CANONE RAI
Una altra mail di truffa piuttosto diffusa è quella del rimborso di una parte del Canone Rai inviata dall'Agenzia delle Entrate o dalla stessa Rai. La procedura è sempre la medesima, intestazione e riferimenti reali ma mittenti falsi, ovviamente. Anche in questo caso occorre aprire un modulo per richiedere il rimborso del Canone Rai e come avviene nell'altro caso spiegato o si blocca il pc con richiesta di riscatto o vengono rubati i dati personali o ancora peggio viene inserito un trojan in grado di rubare soldi dal conto corrente. Anche in questo caso si consiglia la massima attenzione.

COME DIFENDERSI
In genere è piuttosto semplice, nel link collegato alla frase ‘clicca qui’, analizzandolo,  scorrendoci sopra con il mouse il client di posta elettronica evidenzia l'url verso il quale il link ipertestuale punta, è facilmente rilevabile che il reindirizzamento è verso un sito che nulla ha a che vedere con il mittente originale. In ogni caso, aggiornamento dati o informazioni riservate in nessun caso e mai da una banca o da una istituzione saranno richiesti via e-mail!
In alcuni casi, frequenti anche questi, il testo della mail ed i link contenuti sono originali (nel senso che effettivamente puntano al dominio vero) però invitano ad eseguire il download di un file esplicativo allegato (normalmente in formato PDF). Eseguire questa operazione equivale ad installare software malevolo sul proprio pc e, ben che vada, a trasformarlo in un cosidetto “zombie” utile ad attività fraudolente. Mai scaricare nulla e se proprio non si resiste alla tentazione, almeno fare una telefonata di verifica al presunto mittente che confermerà la natura fraudolenta del messaggio. Altre volte basta leggere per rendersi conto come il semplice esame della grammatica e della sintassi indichi immediatamente la provenienza non istituzionale del documento.

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autore / Luca Lippi
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