Esame avvocato 2016, prima prova scritta per aspiranti civilisti e penalisti

13 dicembre 2016 ore 13:09, Luca Lippi
Oggi, martedì 13 dicembre, si comincia con la stesura del parere civile per i candidati all’abilitazione della professione forense.
Lo scorso anno l’esame da avvocato non è stato molto fortunato, dal momento che la percentuale di promossi è stata molto bassa. 
La speranza delle migliaia di aspiranti avvocati che oggi sosterranno l’esame per l’abilitazione forense è che questa volta possa andare diversamente. 
La novità di quest’anno è stato un avviso vocale che ha accolto così i candidati: "Si avvertono i candidati che è stato disposto il monitoraggio dello spettro radioelettrico con schermature delle frequenze della telefonia cellulare e dei collegamenti wi-fi".
In pratica cellulari e tablet saranno inutilizzabili, non si potrà né chiamare, né ricevere telefonate, né navigare su internet. 
Si tratta dell'esordio per le novità introdotte dal decreto 48 del ministero della Giustizia del febbraio scorso. 
La nuova norma prevede che le tracce siano trasmesse da via Arenula al presidente della Commissione esaminatrice distrettuale via Pec e protette da un meccanismo di crittografia a chiavi asimettriche, ciascun candidato sarà collocato in un banco singolo. All'articolo 4 si dispone che "i locali degli esami siano sottoposti, a cura del ministero dello Sviluppo economico, al monitoraggio dello spettro radioelettrico con schermature delle frequenze della telefonia cellulare e dei collegamenti wi-fi".

Esame avvocato 2016, prima prova scritta per aspiranti civilisti e penalisti

Il provvedimento è stato necessario a causa di un episodio che ha visto al centro di clamorose vicende Catanzaro. La vicenda è piuttosto datata, la Procura della Repubblica aprì un'inchiesta sulla terza prova scritta effettuata nel 1997. 
Gli inquirenti verificarono che la quasi totalità degli elaborati erano praticamente identici. Venne fuori che a Catanzaro, ogni anno, per l'esame di avvocato arrivavano da ogni parte d'Italia, visto che c'era una media di promossi di oltre il 90%. 
Dopo le polemiche venne deciso di modificare i criteri di correzione. Da alcuni anni infatti le corti d'appello si scambiano i compiti. 
Per esempio lo scorso anno Bologna ha corretto quelli degli aspiranti avvocati del distretto calabrese, tuttavia anche in questo modo non sono mancate anomalie. 
Le commissioni, infatti, hanno segnalato decine di compiti con più parti uguali e copiati da siti come Wikipedia.
I candidati per quest’anno potranno ancora utilizzare i codici commentati per aiutarsi nella stesura dei pareri e degli atti mentre a partire dicembre 2017 chi sosterrà l’esame di Stato per abilitarsi all’esercizio della professione forense non potrà fare uso dei codici commentati.
Riguardo la valutazione, l’attribuzione di un voto numerico, idoneo a sintetizzare il giudizio della Commissione su ogni singolo elaborato scritto, deve essere sempre accompagnato da una espressione lessicale che, quanto meno, anche sinteticamente, consenta di cogliere quali siano gli aspetti critici o deficitari individuati in sede di correzione dell’elaborato, in relazione ai parametri di valutazione sopra indicati e stabiliti ex lege e dalla stessa Commissione Centrale.
Solo in tal modo, infatti, è possibile ripercorrere il percorso valutativo della Commissione e, quindi, controllare la logicità e la congruità del giudizio dalla stessa formulato (Cons. Stato, sez. V, 17/01/2011 n. 222); diversamente, il punteggio numerico risulta opaco ed incomprensibile (Cons. Stato, sez. VI, 12/12/2011 n. 6491). 

autore / Luca Lippi
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