Imu e Tasi: tutte le esenzioni e i costi della seconda casa

13 giugno 2017 ore 10:34, Luca Lippi
Siamo ormai a tre giorni dalla scadenza della prima rata di Imu e Tasi per tutti gli italiani. Abbiamo approfondito ampiamente il discorso nei giorni scorsi e oggi entriamo nello specifico offrendo un focus sulle abitazioni dei componenti delle Forze Armate. Per questa categoria è stata prevista l’esclusione sin dall’entrata in vigore dell’imposta municipale unica ed è limitata ai soli immobili non di lusso. L’esclusione non vale quindi per gli immobili di lusso, quindi la categoria deve essere A2, A3, A4,A5,A6 e A7 (queste sono le categorie non di lusso) e relative pertinenze C/2, C/6 e C/7.
Ulteriore condizione è che sia usata come abitazione principale effettiva. Le situazioni soggettive del richiedente possono variare anche di poco per cui è sempre bene approfondire con l’ausilio di un professionista.
Imu e Tasi: tutte le esenzioni e i costi della seconda casa
Anche il personale della carriera prefettizia gode dello stesso beneficio fiscale previsto sul pagamento dell’Imu sempre che soddisfi anche il requisito dell’abitazione principale e non concesso in locazione a terzi e purchè non sia classificato come immobile di lusso.

Esclusione Tasi per i dipendenti delle forze armate – dalla legge di stabilità 2016 è stato anche successivamente disciplinata l’esclusione dal versamento del tributo. La caratteristica dell’unità abitativa resta sempre la medesima come per l’Imu.
Con la legge di stabilità 2016 è altresì esclusa dal campo di applicazione della Tasi anche l’unico immobile  (non di lusso) iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unità unica immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente alle forze armate e alle forze di polizia a ordinamento civile, nonché dal personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

Personale in pensione e in congedo permanente effettivo – non potranno godere del beneficio nemmeno i dipendenti in congedo permanente o in pensione in quanto non più considerati dipendenti effettivi.

Le altre esenzioni  - La legge prevede specifici casi in cui l'immobile è equiparato ad abitazione principale e pertanto esente dal pagamento. L'Imu non si paga nei casi di: 
-unità immobiliari adibite ad abitazione principale di soci assegnatari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivise
-gli alloggi classificati come sociali ai sensi del decreto del 22 aprile del 2008 del Ministero delle Infrastrutture
-le unità immobiliari di proprietà del personale di servizio permanente delle Forze Armate o della Polizia, dei Vigili del Fuoco e del personale della carriera prefettizia non concesso in locazione.
-la casa assegnata al coniuge in caso di separazione
-la casa appartenente a cittadini residenti all'estero, se si è pensionati nel Pase dove si risiede, se si è iscritti all'AIRE e l'immobile non risulta né locato né utilizzato per un comodato d'uso.
-unità immobilire, non locata, posseduta per proprietà od usufrutto da anziani o disabili ricoverati in istituto, qualora lo stabilisca l'opportuna delibera 

Per quanto riguarda l’Imu e la Tasi per le seconde case -  secondo quanto spiegato dal segretario confederale Uil, Guglielmo Loy, il costo medio complessivo su una “seconda casa” ubicata in un capoluogo di provincia sarà di 1.070 euro medi (535 euro da versare per l’acconto) con punte di oltre 2mila euro nelle grandi città (oltre 1.000 euro di acconto). 
Il costo maggiore in valore assoluto per una seconda casa a disposizione si registra a Roma con 2.064 euro medi, di cui 1.032 euro per l’acconto il prossimo 16 giugno; a Milano, invece, si pagheranno 2.040 euro medi (1.020 euro la rata di giugno); a Bologna 2.038 euro (1.019 euro l’acconto); a Genova 1.775 euro (888 euro l’acconto); a Torino 1.745 euro (872 euro l’acconto).
Valori più “contenuti”, invece, ad Asti con un costo medio di 580 euro (290 euro la prossima rata di giugno); a Gorizia con 582 euro (291 euro l’acconto); a Catanzaro con 659 euro (330 euro l’acconto); a Crotone con 672 euro (336 euro l’acconto); a Sondrio con 674 euro (337 euro l’acconto). 
Il costo dell'Imu/Tasi sulle seconde pertinenze - Per una seconda pertinenza della stessa categoria catastale a Roma si pagano mediamente 110 euro annui (81 euro per una cantina o 139 euro per un box-posto auto); a Milano 99 euro annui (76 euro per una cantina, 122 euro garage o posto auto); a Bologna 96 euro annui (68 euro per una cantina, 123 euro per un garage); a Firenze 95 euro annui (67 euro per una cantina, 122 euro per un garage); a Napoli 95 euro annui (67 euro per una cantina, 123 euro per un garage).  - 
Le prime case di lusso - Se si prendono, invece, in considerazione i costi dell’Imu-Tasi sulle prime case cosiddette di lusso (abitazioni signorili, ville e castelli), sempre ubicate in un capoluogo di provincia, il costo medio sarà di 2.610 euro (1.305 euro l’acconto di giugno), con punte di oltre 6.000 euro (oltre 3.000 euro la prima rata di giugno). Le modalità di pagamento. Compilazione e versamento dell’imposta sono già stati trattati.

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autore / Luca Lippi
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