Cont(r)o corrente Base e gratis per legge: chi non pagherà

13 marzo 2017 ore 20:25, Luca Lippi
Conto base o conto corrente gratuito per legge, si può chiamarlo come si vuole ma è una rivoluzione nel rapporto fra banche e utenti. Si intravede ovviamente l’intenzione di poter monitorare più persone possibili, ma è anche un comodo strumento per chi non ha potuto fino ad ora accedere ai servizi bancari a causa dei costi sempre più elevati.

INDIVIDUAZIONE DEI BENEFICIARI
Il ministero dell'Economia è al lavoro per identificare i soggetti che potranno disporre di un conto corrente base gratuito, anche se il dicastero ha già firmato una convenzione con Bankitalia, Poste e l'ABI. In generale, comunque, sentita la Banca d'Italia, il Mef individuerà "fasce di consumatori socialmente svantaggiate" che potranno beneficiare del conto gratis.

LE CONDIZIONI PROPOSTE
Dall'accordo siglato con Bankitalia, Poste e Abi, risulta che il conto sarà gratuito per "i consumatori con un Isee in corso di validità inferiore a 8.000 euro" e per i pensionati che ricevono "trattamenti pensionistici fino all'importo lordo annuo di 18.000 euro". 
In un comunicato diramato da Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei Ministri, si legge che la norma si riferisce a tutti coloro che "soggiornano legalmente nell'Ue", "senza discriminazioni fondate sulla nazionalità o sul luogo di residenza".
Riguardo alla necessità di garantire trasparenza ai consumatori, le banche avranno l'obbligo di fornire ai clienti il "Documento informativo sulle spese" e il "Riepilogo delle spese", oltre agli obblighi informativi prestabiliti, come l'estratto conto.

Cont(r)o corrente Base e gratis per legge: chi non pagherà

COSA SI POTRA’ FARE COL CONTO BASE
Permetterà di eseguire poche e semplici operazioni, avrà un canone “ragionevole” e per alcuni cittadini socialmente svantaggiati sarà gratuito. No è ancora operativo, quindi si deve attendere il varo di un decreto da parte del Cdm che recepisce le regole fissate da una direttiva Ue. Il decreto definisce i criteri di trasparenza informativa e le caratteristiche del “conto di pagamento” ed è pensato per dare una maggiore tutela e minori costi soprattutto alla fasce svantaggiate.
Il decreto definisce i criteri di trasparenza informativa e le caratteristiche del “conto di pagamento” ed è pensato per dare una maggiore tutela e minori costi soprattutto alla fasce svantaggiate. Questo nuovo conto ‘basic’ non potrà essere utilizzato per operazioni di gestione del risparmio ma è uno strumento per operazioni semplici quali, ad esempio, ricevere un bonifico o effettuare pagamenti.

COSA COMPRENDE 
I servizi base che dovranno esse compresi del conto base vanno dalla ricezione di un bonifico sul proprio IBAN alla possibilità di effettuare pagamenti come utenze o tasse e dovrà anche essere compreso l’utilizzo di una carta di debito (bancomat). Non saranno quindi incluse tutte le operazioni connesse alla gestione del risparmio. Nei contratti del conto base dovrà essere chiaramente indicato il numero di operazioni entro le quali il conto corrente sarà gratis e quale sarà il costo delle singole operazioni una volta superata questa soglia.

IN CONCLUSIONE
Bisogna attendere i particolari e soprattutto l’offerta dei singoli istituti di credito che all’interno degli spazi della normativa avanzeranno le loro proposte. Bisogna prestare massima attenzione a quanto sarà proposto, già è comprensibile che le operazioni totalmente gratuite si limiteranno alla sostanziale sostituzione del deposito dei propri risparmi dal materasso a un conto corrente. Qualunque altra operazione avrà un costo, non illudiamoci.
Chi paga? Ovviamente tutti gli altri correntisti!

#ContoBase #Mef #Abi
autore / Luca Lippi
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