Il Tribunale salva (per ora) Uber: servizio avanti fino a nuova sentenza

14 aprile 2017 ore 21:16, Americo Mascarucci
Il Tribunale di Roma ha accolto la richiesta di sospensiva dell'ordinanza che richiedeva l'interruzione dei servizi di mobilità Uber a partire dal 17 Aprile. Erano stati i tassisti, le cooperative e le aziende di noleggio con conducente a presentare ricorso, contestando a Uber una "concorrenza sleale". Il ricorso è stato accolto nei giorni scorsi dal Tribunale civile di Roma, che aveva disposto l'interruzione in Italia, a partire dal 17 di aprile, dei servizi offerti tramite le app: Uber Black, Uber-Lux, Uber-Suv, Uber-X, Uber-XL, UberSelect, Uber-Van. Bloccata anche la promozione dei servizi su tutto il territorio nazionale. Inoltre, i giudici avevano previsto una penale di 10mila euro per ogni giorno di ritardo nell’applicazione del provvedimento a partire dal decimo giorno dopo la sentenza.
Il Tribunale salva (per ora) Uber: servizio avanti fino a nuova sentenza

IL RICORSO - La società statunitense, l'11 aprile ha presentato domanda di sospensione del provvedimento e si è anche appellata contro l’ordine di bloccare l’attività per concorrenza sleale nei confronti dei tassisti. Uber ha così ottenuto di continuare le sue attività fino alla pronuncia definitiva del Tribunale. La prima udienza è in calendario per il 5 maggio prossimo. 
Ad annunciare la novità è la stessa società americana che, attraverso una nota, rende noto che, per il momento, il servizio continuerà a funzionare: "Siamo molto felici di poter comunicare a tutti i driver e agli utenti di Uber in Italia che potranno continuare ad utilizzare l'applicazione fino alla pronuncia del Tribunale sul nostro reclamo". Le vetture guidate da autisti professionisti (Ncc), un migliaio dei quali lavorano con Uber potranno essere prenotate con l’app fino alla pronuncia definitiva del Tribunale. 
"Vogliamo andare avanti per queste persone e per tutti i consumatori che chiedono solo di avere più scelt  - continua la società - Restiamo ottimisti, vogliamo andare avanti e lottare per queste persone e per tutti i consumatori che chiedono solo di avere più scelta”. 

COS' E' UBER - Uber è un'azienda con sede a San Francisco che fornisce un servizio di trasporto automobilistico privato attraverso un'applicazione mobile che mette in collegamento diretto passeggeri e autisti. La società è presente in decine di città in tutto il mondo, e le sue auto possono essere prenotate con l'invio di un messaggio di testo o usando l'applicazione mobile, tramite la quale i clienti possono inoltre tenere traccia in tempo reale della posizione dell'auto prenotata.

REQUISITI RICHIESTI - I requisiti per guidare un Uber non sono molti. Si deve avere la giusta età e possedere la patente di guida, bisogna superare una prova di controllo del veicolo. L'autista deve saper usare e gestire tutti i mezzi tecnologici, e soprattutto l'applicazione che serve per prenotare il servizio. Chi possiede questi semplici requisiti può guidare un Uber.

COME PAGARE - Per il servizio di pagamento, esistono due funzioni diverse. Per le corse entro i 18 km, il pagamento viene calcolato non in base al tempo, ma in base alla distanza. Invece oltre i 18 km il costo viene calcolato come per tutti i taxi, cioè in base alla durata della corsa. Alla fine del servizio, il pagamento viene effettuato direttamente con la carta di credito del passeggero. Dall'aprile del 2016, l’azienda ha deciso di lasciare ai passeggeri la possibilità di pagare in contanti direttamente ai guidatori. Nel maggio del 2015 sono state fatte delle prove in India, dove i passeggeri pagavano utilizzando cash e non carte di credito. Invece nel Settembre del 2015 la Uber ha collaborato con la Artiel India per implementare il programma di pagamento Artiel Mobile Payment . Questo servizio permette ai passeggeri di utilizzare la Artiel usando il 4G senza costi aggiuntivi.

LA DIATRIBA LEGALE - Uber rimane in attesa dell’esito della domanda di appello, presentata in seguito all’ordinanza del Tribunale Civile di Roma che aveva chiesto la sospensione dei servizi di mobilità di Uber per concorrenza sleale ai danni del settore taxi. 
Ma è soprattutto sul piano legislastivo che si giocherà la partita decisiva.
Nell'ultimo decreto Milleproroghe l’emendamento presentato dalla senatrice Lanzillotta ha eliminato il rientro in rimessa dopo ogni corsa, che di fatto impediva alle auto di Uber di prendere nuovi clienti mentre erano in movimento. 
I tassisti erano scesi sul piede di guerra bloccando la Capitale con diversi giorni di sciopero fino a quando il Governo non è impegnato formalmente a riformare l’intero settore.
Il Tribunale salva (per ora) Uber: servizio avanti fino a nuova sentenza

LE REAZIONI - Al fianco di Uber ci sono anche i consumatori che chiedono maggiore concorrenza nel settore del trasporto pubblico e privato. 
 "La vicenda dello stop del giudice a Uber è una sconfitta per le potenzialità di innovazione nel nostro Paese, per questo abbiamo dato mandato ai nostri legali per affiancare Uber nel ricorso in Tribunale a tutela della pluralità dell'offerta ai consumatori - ha affermato Ivo Tarantino, responsabile relazioni esterne per Altroconsumo - Siamo convinti di una duplice necessità: vedere ristabilito il diritto dei consumatori di godere dei benefici della tecnologia applicati anche al settore dei trasporti, e sostenere anche nel nostro Paese scelte che siano legate allo sviluppo della pluralità dell'offerta, rispondendo alla diversificazione delle esigenze. Il provvedimento del Tribunale di Roma le ha bloccate entrambe. Per questo Altroconsumori correrà in giudizio a fianco di Uber".

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