Tassa Airbnb: come si paga entro il 17 luglio e regolare il 2016

14 luglio 2017 ore 13:30, Luca Lippi
Il nuovo decreto legislativo 50/2017 approvato dal Governo prevede per le piattaforme come AirBnB e Booking il pagamento di una cedolare secca del 21%(o secondo la propria aliquota fiscale) sugli affitti inferiori ai 30 giorni, cosiddetti affitti brevi. Non è un nuovo obbligo, le tasse sugli affitti brevi si dovevano pagare anche prima dell'approvazione del decreto legislativo, tuttavia, erano pochissime le persone che lo facevano, creando un mercato nero degli affitti che negli ultimi anni, con l'esplosione delle prenotazioni online, ha fatto registrare numeri da capogiro. 
La facilità con cui i locatori evadevano le tasse era incentivata dal fatto non non esiste l’obbligo di di registrare il contratto, essendo inferiore ai 30 giorni.
Con le nuove norme sarà diverso: i locatori (AirBnb, Booking, le agenzie immobiliari o chi intasca il canone d'affitto) si trasformano in sostituti d'imposta e devono effettuare il pagamento tramite il modulo F24 dell'Agenzia delle Entrate. E per chi non rispetta questo obbligo le sanzioni sono piuttosto importanti.
Tassa Airbnb: come si paga entro il 17 luglio e regolare il 2016
Chi deve pagare -  Il decreto legislativo 50/2017 prevede per gli affitti brevi il pagamento di una ritenuta del 21% da corrispondere alle Agenzie delle Entrate. Per offrire un servizio al locatore allo scopo di comprendere chiaramente la procedura da seguire, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una circolare con tutte le spiegazioni necessarie. 
La cedolare secca dovrà essere versata dal locatore, anche nel caso in cui siano delle piattaforme online come AirBnb o Booking o le semplici agenzie immobiliari. In precedenza, i locatori non avevano l'obbligo di comunicare i contratti che stipulavano nel caso in cui l'affitto era inferiore ai 30 giorni. Con le nuove norme, il contratto non dovrà essere registrato, ma il locatore avrà l'obbligo di comunicare all'Agenzia delle Entrate il proprio nome, cognome, codice fiscale, durata del contratto, importo dell'affitto e indirizzo dello stabile. Se in un mese l'edificio è stato affittato più volte, può essere effettuata un'unica comunicazione aggregata.

Come e quando pagare – secondo quanto previsto da Agenzia Entrate
il primo pagamento con le nuove norme dovrà essere effettuato entro il 17 luglio del 2017 e dovrà tenere in considerazione tutti i contratti per gli affitti brevi stipulati dal 1 giugno 2017. Per effettuare il pagamento, il locatore o sostituto d'imposta dovrà compilare il modulo F24 utilizzando il codice 1919. La trasmissione dei dati dovrà essere effettuata tramite i canali online dell'Agenzia delle Entrate.

I termini a regime - Una volta entrate a regime le nuove norme, il locatore dovrà pagare entro il 16 del mese, la ritenuta del 21% sugli affitti lordi del mese precedente. Gli affittuari dovranno pagare la ritenuta direttamente alla stipula del contratto di locazione: per le piattaforme come AirBnB e Booking sarà tutto molto semplice, dato che gli utenti pagano l'affitto della stanza o di un'abitazione in anticipo.
Attenzione - Attenzione: la possibilità di utilizzare la cedolare secca per gli affitti brevi vale anche per i periodi precedenti al 1° giugno 2017, cioè prima dell’entrata in vigore della tassa Airbnb: è quanto emerge dall’attenta analisi di una nota circolare dell’Agenzia delle Entrate del 2011 (Circ. 26/E/2011.).
Per informazioni più dettagliate è possibile leggere il nostro approfondimento

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autore / Luca Lippi
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