Bollette luce e gas, come e quando l'autolettura fa risparmiare

16 marzo 2017 ore 12:15, Luca Lippi
L’autolettura aiuta il consumatore a risparmiare? Intanto è bene precisare che se per i consumi del gas fanno l'autolettura circa il 76% dei consumatori, la percentuale crolla al 27% se si parla delle bollette dell'elettricità. Questo sta a indicare quanta sensibilità c’è sull’argomento.
A guidare la classifica delle regioni più propense a comunicare al proprio fornitore i reali consumi di casa è la Lombardia, dove vive il 26% dei consumatori che fanno l'autolettura per l'energia elettrica e il 71% di chi lo fa per il gas. Alle spalle della Lombardia si trova il Lazio per l'energia elettrica (19,6%) e il Veneto per quanto riguarda i consumi legati al gas (24%). Guardando la classifica dal basso si scopre come la pratica dell'autolettura sia pressoché assente al Sud e nelle isole con regioni dove non si arriva nemmeno all'1% dei consumatori. Aggregando i risultati per macro aree, per quanto riguarda l'energia elettrica fa capo al Nord il 57% delle autoletture; la percentuale sale al 73% nel caso del gas.
Cerchiamo di fare chiarezza allora: per capire a pieno i vantaggi dell'autolettura, è utile sapere che c’è differenza tra consumi stimati e consumi rilevati. Infatti, il gestore non ha sempre a disposizione i dati reali sui consumi, poiché è tenuto a fare la lettura da ogni singolo contatore solo una volta all'anno. 
Nel resto del tempo, stima i consumi sulla base dei dati che ha a disposizione dello stesso periodo negli anni precedenti e addebita i costi di questi consumi ipotizzati.

Bollette luce e gas, come e quando l'autolettura fa risparmiare

CONSUMI STIMATI
Può succedere che al momento di emissione della bolletta le informazioni possedute dalla compagnia relative alla quantità di energia consumata non siano del tutto aggiornate, ovvero non corrispondano ai reali consumi. In casi del genere comparirà tre le voci di costo presenti in bolletta la formula “consumo stimato” con l’esatta indicazione delle unità di misura addebitate. Si tratta quindi di un valore del tutto indicativo, basato sulla media dei dati raccolti nello stesso periodo degli anni precedenti.
Nel caso di contratti di fornitura nuovi (quindi senza uno storico dei consumi), il consumo stimato sarà definito sulla base di altri fattori, come: il numero dei componenti del nucleo abitativo, il tipo di impianto e la fascia di consumi indicati durante la fase di stipula del contratto. Nel servizio di maggior tutela consumi stimati possono essere addebitati all’utente nel periodo che intercorre tra una lettura e quella successiva.
Per quanto invece riguarda il libero mercato, i consumi stimati vengono indicati in mancanza di una lettura – o autolettura – del contatore oppure nella fase intermedia tra due letture. In questo caso le modalità e i dettagli sull’addebito dei consumi stimati sono riportati nelle condizioni contrattuali.
Come consiglio generale si suggerisce quindi di leggere la bolletta del gas e della luce con estrema attenzione, valutando tutte le informazioni e i dati indicati. Lo stesso vale per tutte le condizioni inserite nei relativi contratti.

CONSUMI RILEVATI
I consumi rilevati, anche detti consumi effettivi, indicano l’energia realmente consumata tra due letture o autoletture del contatore. Per sapere a quanto ammontano i consumi rilevati basta prendere in considerazione i numeri presenti sul display del contatore e calcolare la differenza tra le ultime due letture. 
ricordiamo che effettuare l’autolettura, ovvero comunicare al fornitore l’andamento dei consumi, può essere un’ottima soluzione per evitare i conguagli e quindi risparmiare sulla bolletta del gas e della luce.
A tal proposito ricordiamo che il conguaglio non è altro che un “pareggio dei conti” con il fornitore che quindi incassa il costo dei consumi realmente effettuati e non stimati in precedenza. Il conguaglio rappresenta quindi il momento in cui, a seguito di una lettura del contatore, si procede al confronto tra il dato reale di consumo e quello eventualmente stimato per i mesi precedenti. Per quanto accurata possa essere, infatti, la stima non rappresenterà mai il valore corretto di consumo determinando, in questo caso due possibili situazioni:
-Il consumo reale è maggiore di quello previsto: in questo caso verrà addebitata in bolletta una cifra supplementare, corrispondente all’energia che non  è stata fatturata in precedenza.
-Il consumo reale è minore di quello previsto: in questo caso sarà dedotta dalla bolletta una cifra proporzionale all’eccesso di consumo che è stata precedentemente addebitata.
Per ridurre l’effetto dei conguagli sugli importi delle bollette, l’Aeegsi (l’Autorità per l’Energia elettrica, il gas e il sistema idrico) ha stabilito che tutte le compagnie energetiche devono effettuare - almeno una volta all’anno - la lettura dei contatori. 
Inoltre, proprio per agevolare gli utenti e quindi la diffusione delle rilevazioni dei consumi effettivi, con la Delibera 292/06, l’Autorità per l’Energia ha dato il via anche alla diffusione dei contatori “intelligenti”, in grado di leggere e trasmettere a distanza la quantità esatta di energia realmente consumata dagli utenti.
Lo stesso Decreto fornisce anche delle indicazioni in merito alla periodicità delle rilevazioni dei consumi in base al tipo di mercato. Quindi per il servizio di maggior tutela e per i contatori con potenza disponibile non superiore a 16,5 kW, la lettura deve essere effettuata almeno 1 volta al mese. Anche nel mercato libero la lettura dei contatori deve avvenire con cadenza mensile e proprio nell’ultimo giorno di ogni mese. Tuttavia, nonostante questi provvedimenti, continuano ad essere trasmesse ancora molte fatture relative a consumi stimati.
Un altro modo per assicurarsi di pagare degli importi proporzionali ai consumi reali è fare l’autolettura, ovvero comunicare alla propria compagnia i dati che compaiono sui display dei contatori di luce e gas. In questo caso le modalità e le tempistiche potranno variare a seconda della compagnia scelta.

IN CONCLUSIONE
L’autolettura è necessaria per ricevere una fatturazione basata sui consumi reali e non su quelli stimati, considerando che la quasi totalità dei fornitori, quando effettua stime, le fa in maniera conservativa con misure che oscillano fra il 20% e il 30% in meno rispetto ai consumi effettivi. Per questo motivo, il vantaggio maggiore delle autoletture è quello di consentire al consumatore un maggiore controllo sui propri costi.

#Autolettura #lettura #LuceGas #Acheserve
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...