Fed, tassi su e sale pure la quotazione dell'oro: anomalie a confronto

17 marzo 2017 ore 14:34, Luca Lippi
Puntuali come la nemesi, il ritorno delle colombe, come previsto; la Fed rialza i tassi (giusto un colpettino) ma giusto per dare un cenno di presenza.
Su America24 si leggeLa decisione della Federal Reserve riflette i progressi dell’economia americana, che si espande in modo moderato ed è più vicina agli obiettivi fissati dalla Banca centrale americana, ha detto il presidente della Federal Reserve Janet Yellen nel corso della conferenza stampa che ha seguito la riunione. Rispetto a dicembre, ha detto Yellen, le previsioni sono state cambiate molto poco. Il numero uno della Fed, ha spiegato che l’attuale traiettoria della politica monetaria è appropriata e la scelta di alzare i tassi non rappresenta un cambiamento dell’outlook, che non è stato rivisto".

TRADOTTO: solo altri due aumenti di tasso se tutto va bene e nient’altro! Il presidente della Fed di Minneapolis  Neel Kashkari era contrario all’aumento dei tassi. E non potrebbe essere diversamente, perché di inflazione core non c’è traccia, anche il Pil che cresce del 2 % nei prossimi tre anni, addirittura con una discesa dal 2,1 al 1,9 % per il 2019.
Guardando le tabelle pubblicate dalla Fed, la banca centrale prevede che i tassi si attesteranno a un valore mediano dell’1,4% a fine del 2017 (invariato rispetto a dicembre), per poi salire al 2,1% alla fine del 2018 (anche in questo caso invariato rispetto alla stima precedente) e al 3% a fine 2019 (contro il precedente 2,9%). Questo implica tre rialzi di un quarto di punto percentuale nel 2018. Nel 2016 la Fed ha alzato i tassi di interesse una sola volta, mentre a dicembre 2015, quando li aveva aumentati per la prima volta dal giugno 2006, aveva anticipato quattro giri di vite l’anno scorso, salvo poi ridurre progressivamente le aspettative.

Fed, tassi su e sale pure la quotazione dell'oro: anomalie a confronto

Parliamoci chiaramente, la Fed alza lievemente i tassi perché già sa di doverli abbassare e se non crei lo spazio per abbassarli poi ci si trova con le spalle al muro.
Ovviamente la Fed deve far passare il messaggio che va tutto bene, l’economia prosegue la sua trionfale marcia, e quelli della Fed di Atlanta stanno solo prendendo un abbaglio.
E allora delle due una, o la crescita di solo 0,9 % nel primo trimestre è un dato deludente e anche preoccupante, o il modello è errato o qualcosa non funziona negli uffici studi della banca centrale americana.
Fatto sta che i tassi si sono sensibilmente ridimensionati. Quindi solo altri due aumenti quest’anno e forse tre il prossimo,ma solo per essere pronti a manovrare al ribasso appena sarà necessario.
È sufficiente dare un’occhiata ai dati e ai grafici, senza leggere i giornali, dell’inflazione nessuna traccia. Tanto è vero che la Yellen non ha potuto nascondere che la stagnazione di lungo periodo dei salari rimane preoccupante e la marcia della crescita modesta. TRADOTTO: non esiste nessuna crescita! Altrettanto, è vero giacché il mercato immobiliare è al collasso. E allora?
Facile facile, riprende la corsa ai beni rifugio, e quindi nonostante i tassi rialzano, l’oro invece di scendere sale. La Finanza non è così stolta, non sarà in grado di fare politica, ma è attenta a tutelare i capitali.

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autore / Luca Lippi
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