Forze dell'Ordine senza bonus 80 euro e stipendi bassi. Sindacati: "Dirottati"

19 gennaio 2017 ore 11:28, Luca Lippi
Le trattative per lo sblocco del contratto del pubblico impiego vanno avanti, si continua a discutere del bonus di 80€ per le Forze dell’Ordine. Inizialmente sembrava che nella Legge di Bilancio 2017 fossero state stanziate le risorse per rendere gli 80€ del bonus Renzi strutturali in busta paga. Successivamente questa ipotesi è stata smentita, ma il Governo ha tranquillizzato gli agenti delle Forze dell’Ordine riguardo ad una proroga del bonus anche per il 2017.
Tuttavia i sindacati hanno una loro idea su quello che sarà il destino del bonus di 80 euro per le Forze dell’Ordine. In sostanza, Fp Cgil Nazionale è convinta che per i lavoratori del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico non ci sarà alcun bonus di 80€ per il 2017. in questo modo tolto il bonus e ricalcolato il riordino lo stipendio già basso rischia di perdere ulteriori 40 euro medi.
Questo perché le risorse destinate alla conferma del bonus verranno utilizzate per finanziare il riordino della carriere “attraverso l’applicazione unilaterale delle disposizioni della legge di bilancio”.
Quindi, il Governo avrebbe deciso di ridurre la retribuzione di migliaia di lavoratori senza confrontarsi con i sindacati di categoria. E le risorse verranno utilizzate per assicurare un “imprecisato futuro” ai dipendenti delle Forze dell’Ordine, dal momento che ad oggi il riordino appare come una semplice “riparametrazione stipendiale”.
Secondo Fp Cgil Nazionale, il bonus di 80 euro deve essere garantito in busta paga per tutto il 2017, al di là di quello che verrà discusso e contrattato in seguito.
Infine, il sindacato pone l’attenzione sulla situazione delicata riguardante la prospettiva di un adeguato finanziamento per i Vigili del Fuoco. Al momento, infatti, sembra che l’intera categoria rimarrà esclusa da “ogni beneficio, attuale e futuro”.

Forze dell'Ordine senza bonus 80 euro e stipendi bassi. Sindacati: 'Dirottati'

In questi giorni però sono emerse diverse indiscrezioni sulle trattative per il rinnovo del contratto per il pubblico impiego, alcune delle quali ritengono che il bonus di 80€ alla fine verrà confermato. Insomma, su questo aspetto non c’è chiarezza e bisognerà aspettare le prossime settimane per saperne di più.
Sul portale NoiPa è comparsa una comunicazione che informa della sospensione del contributo straordinario in oggetto a far tempo dal gennaio 2017? in attesa del decreto attuativo previsto dall’ultima legge di Bilancio varata da Renzi. Nella manovra però, contrariamente a quanto aveva assicurato l’allora ministro dell’Interno Angelino Alfano lo scorso novembre, la stabilizzazione dello sgravio annunciato dall’ex premier nel dicembre 2015 è tutt’altro che assicurata. Infatti i 500 milioni necessari dovrebbero essere sottratti agli 1,5 miliardi stanziati per il rinnovo dei contratti pubblici e la complessiva “riorganizzazione delle forze di polizia“. Ovviamente, la coperta è corta.
Salvatore Chiaramonte, segretario nazionale della Funzione Pubblica Cgil, nei giorni scorsi aveva denunciato: “Le risorse destinate per il bonus degli 80 euro anche per l’anno 2017 sembra possano in futuro andare a finanziare il cosiddetto riordino delle carriere, attraverso l’applicazione unilaterale delle disposizioni della legge di bilancio”. Deduce il segretario FP Cgil: “Senza confrontarsi in modo trasparente con le rappresentanze sindacali, si è in sostanza deciso di tagliare la retribuzione di fatto di centinaia di migliaia di lavoratori, assicurando che in un imprecisato futuro queste risorse saranno rese nuovamente disponibili per riconoscere quella che, al momento, appare come una semplice riparametrazione stipendiale, naturalmente sottratta ad ogni confronto sindacale”.
Maurizio Gasparri e Elio Vito avevano denunciato ai primi dell’anno l’insufficienza di mezzi economici contenuti nell’articolo 52 della Legge di Bilancio: “non si è avuta nemmeno la certezza del bonus degli 80 euro nelle buste paga di fine mese degli appartenenti alle Forze Armate e alle Forze di Polizia”.
Ora la Cgil chiede all’esecutivodi riattivare l’ingiustificata sospensione dell’erogazione del bonus di 80 euro e di convocare con urgenza i sindacati rappresentativi di Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco prima dell’emanazione del previsto Dpcm e per l’apertura formale del tavolo per il rinnovo del Contratto nazionale”.
In conclusione, per salvare capra e cavoli potrebbe tornare utile l’ipotesi dei 40 euro medi, quindi non a tutti e i 40 euro sarebbero il massimo da avere (una media appunto) per il rinnovo del contratto 2017-2018 e gli aumenti di stipendi. L'aumento completo degli 85 euro arriverebbe solo nel 2018, ma anche in questo caso, sempre medio e sempre solo per alcuni. Chiaramente le forze sociali non ci stanno, anche se già il budget mancava e ora con la richiesta di manovra correttiva dell'Ue, tutto si fa ancora più complesso.

autore / Luca Lippi
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