"Anziani, fate le vaccinazioni". Over 65 a rischio vita: capire quando

02 dicembre 2016 ore 19:16, Andrea De Angelis
L'appello a vaccinarsi non è certo nuovo, ma questa volta è supportato anche dai cambiamenti demografici. Gli anziani aumentano e il rischio di morire d'influenza si fa serio. Importante. 

Nell’Unione europea la percentuale degli over 50 e over 65 anni entro il 2060 passerà al 28% dall’attuale 18%. E l’influenza sarà una delle malattie più pericolose per adulti ed anziani. Il monito arriva dall’associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici (Waidid). “In Italia si vive più a lungo che altrove – spiega la presidente di Waidid, Susanna Esposito – ma per invecchiare in buona Salute bisogna puntare sulla prevenzione di quei fattori, come le malattie infettive, che spesso fanno precipitare la condizione di fragilità dell’anziano“. “L’invecchiamento è associato all’indebolimento del sistema immunitario – aggiunge – e per questo raccomandiamo già a partire dai 50 anni e dai 65 anni in su le vaccinazioni per proteggere da influenza, infezioni pneumococciche, pertosse ed Herpes zoster. Le vaccinazioni costituiscono una vera e propria barriera contro i virus e contribuiscono ad aumentare le aspettative e la qualità di vita, in termini di benessere“. 

'Anziani, fate le vaccinazioni'. Over 65 a rischio vita: capire quando
"Vaccinarsi è un atto responsabile - spiega Formelli, vicesegretario nazionale Fap-Acli- non è necessario essere deboli e malati ma, al contrario, è proprio per mantenersi sani e attivi che bisogna proteggersi da patologie che possono avere strascichi pesanti e cronici, riducendo la vitalità e l'autonomia di una persona non più giovane. Alcune indagini hanno dimostrato che numerosi anziani non conoscono i pericoli della polmonite e ignorano l'esistenza del vaccino".
Attenzione infine ai tempi. La vaccinazione antinfluenzale dovrà iniziare poco dopo la disponibilità del vaccino, se possibile in ottobre. Comunque, finché i virus dell’influenza sono in circolazione, la vaccinazione dovrà continuare a essere offerta per tutta la stagione influenzale, anche in gennaio od oltre. Anche se focolai influenzali possono verificarsi anche in novembre-dicembre, per lo più la stagione dell’influenza ha il suo picco in gennaio o dopo. Poiché dopo la vaccinazione sono necessarie circa due settimane per lo sviluppo degli anticorpi di protezione dall’infezione del virus influenzale, è meglio che le persone siano vaccinate in modo da proteggerle dall’influenza prima che ne inizi la diffusione nelle loro comunità.
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