I nostri risparmi al tempo del protezionismo

02 febbraio 2017 ore 16:19, intelligo
di Luciano Atticciati

I nostri risparmi al tempo del protezionismo
Il #protezionismo sembrava un vecchio ricordo del passato, oggi si vive nell'era della #globalizzazione. Eppure come in tutti i fenomeni innovativi molti vedono anche l'aspetto negativo
. In questi anni i paesi occidentali hanno subito l'assalto dei paesi emergenti, dove il basso costo del lavoro, i minori vincoli in materia di sicurezza e a volte la pressione fiscale minore hanno determinato gravi danni alle nostre economie, più importazioni dall'estero, più immigrati, un maggior numero di aziende che chiudono i battenti da noi per aprirli nei nuovi paesi di cui parlavamo.
L'#elezione del nazionalista #Trump e la #Brexit sono estremamente significative. 

Come muoverci in questa nuova era che non appare assolutamente transitoria? I titoli di stato a lunga scadenza in dollari e in euro hanno preso una batosta anche a causa di un timido riaffacciarsi dell'inflazione e della nuova politica della banca centrale americana, la Fed, che si è presa un po' di tempo per valutare le mosse del nuovo Presidente ma appare comunque determinata a rialzare il costo del denaro. 
Le Borse dei paesi sviluppati (quelle dei paesi emergenti hanno sofferto un po' del protezionismo) hanno avuto un momento di euforia ma dal momento dell'insediamento effettivo del nuovo presidente sembrano incerte. Tutto è incentrato sulla figura del nuovo presidente americano e gli investitori si sono fermati per capire quale sarà la sua politica effettiva anche se per il momento è certa la politica protezionista. Il Giappone nonostante la politica estremamente generosa della sua banca centrale teme moltissimo il rafforzamento del dollaro. Le Borse europee potrebbero migliorare anche grazie ad un leggero miglioramento della situazione delle banche salvo sorprese molto sgradite da parte dell'America, la Borsa americana americana va bene con il Nasdaq (titoli tecnologici) che sta ricuperando rispetto al Dow Jones (titoli generici). Sulle valute le opinioni degli esperti sono divise, la riduzione delle importazioni americane e la politica della Fed spingono a favore di un rafforzamento del dollaro, ma Trump e i suoi collaboratori hanno detto di vedere molto male un dollaro rafforzarsi sull'Euro. Attualmente sarebbe bene per i risparmiatori non eccedere negli investimenti e aspettare qualche settimana per capire meglio la situazione.


autore / intelligo
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