Opzione Donna, come ottenere la pensione a 57 anni: calcolo contributi

20 gennaio 2017 ore 10:10, Luca Lippi
È possibile utilizzare i versamenti presenti in tutte le gestioni previdenziali per ottenere i 35 anni di contributi necessari per pensionarsi a 57 anni con opzione donna. L’introduzione della misura allo studio dovrebbe essere introdotta col decreto Milleproroghe o Omnibus.
Allo stato dell’arte, (come spiega chiaramente LaLeggeperTutti) la pensione anticipata con opzione donna, può essere ottenuta solo se si possiedono 35 anni di contribuzione nella stessa gestione; per chi possiede contributi versati in casse diverse, l’unica soluzione è quella di utilizzare la ricongiunzione, che però ha dei costi molto alti. Peraltro, la ricongiunzione non può mai essere utilizzata per riunire i contributi presenti nella Gestione separata: a causa di questa disposizione, non può ottenere la pensione con opzione donna chi ha lavorato come libera professionista o co.co.co. (e similari), oppure con i voucher, a meno che non possieda 35 anni di contributi in un’altra cassa.
Con l’estensione del cumulo gratuito all’Opzione Donna sarà possibile ottenere la pensione di anzianità ‘agevolata’ anche per le donne iscritte alla Gestione separata.
Opzione donna: come ottenere la pensione anticipata
L’opzione donna consente alle lavoratrici di pensionarsi con:
-un minimo di 57 anni e 7 mesi di età per le lavoratrici dipendenti;
-un minimo di 58 anni e 7 mesi di età per le lavoratrici autonome;
-35 anni di contributi, in entrambi i casi.
I requisiti devono essere maturati entro il 31 luglio 2016. Maturati i requisiti, si deve attendere un periodo di tempo, detto finestra:
-12 mesi per le dipendenti;
-18 mesi per le autonome.
La domanda di pensione, può essere inviata una volta trascorsa la finestra, quando si vuole, senza limiti massimi di tempo.
In cambio del pensionamento anticipato, la lavoratrice accetta il ricalcolo contributivo della pensione. Il contributivo è un sistema di calcolo che determina un assegno di pensione notevolmente più basso, rispetto all’ultimo stipendio, dato che la quantificazione della pensione si basa sui contributi accreditati e non sulla media degli ultimi stipendi, come avviene col retributivo.

Opzione Donna, come ottenere la pensione a 57 anni: calcolo contributi

Nuovo cumulo gratuito
Il cumulo gratuito, istituito dalla Legge di stabilità 2013, consiste nella possibilità di sommare i contributi versati in casse previdenziali diverse per raggiungere il diritto alla pensione, mentre, per quanto riguarda la misura della pensione, ogni cassa liquida esclusivamente il trattamento maturato presso la gestione stessa.
In sostanza, i contributi sono sommati solo per raggiungere l’ anzianità contributiva: ad esempio, se un lavoratore possiede 66 anni e 7 mesi di età, 10 anni di contributi versati all’Inps e 10 anni all’Inpdap e non vuole ricongiungerli in un’unica cassa, perché la ricongiunzione è costosa, senza il cumulo non potrebbe andare in pensione, perché per la pensione di vecchiaia sono richiesti 20 anni di contributi. Utilizzando il cumulo, però, raggiunge i 20 anni di anzianità contributiva richiesti e può andare in pensione: l’Inps liquiderà la sua quota di pensione e lo stesso farà l’Inpdap.
Come si calcola la pensione
Il cumulo presenta dei vantaggi sia rispetto alla ricongiunzione che alla totalizzazione dei contributi.
La ricongiunzione consiste nella possibilità di riunire tutti i contributi in un’unica cassa, ma a titolo oneroso, con costi anche ingenti; la totalizzazione, invece, comporta il ricalcolo contributivo di tutte le quote di pensione maturate presso le gestioni in cui il lavoratore ha i contributi: si tratta di un sistema di calcolo fortemente penalizzante, perché si basa sulla contribuzione effettivamente accreditata e non sulla media degli ultimi stipendi, come il sistema retributivo.
La determinazione della pensione è effettuata secondo l’anzianità contributiva complessiva (cioè contando tutte le casse) dell’interessato, ma ogni cassa liquida la quota di propria competenza. In particolare il calcolo è:
-retributivo sino al 31 dicembre 2011 per chi possiede oltre 18 anni di contributi (considerando tutte le casse) al 31 dicembre 1995, poi contributivo;
-retributivo sino al 31 dicembre 1995 per chi possiede meno di 18 anni di contributi (considerando tutte le casse) al 31 dicembre 1995, poi contributivo: si tratta del calcolo misto;
-esclusivamente contributivo, per chi non possiede contributi anteriori al 1996.
Cumulo gratuito: per quali pensioni?
Dal 2017 il cumulo può essere utilizzato per la contribuzione presente in qualsiasi cassa, comprese le gestioni previdenziali dei liberi professionisti e consente di ottenere la pensione anticipata. In particolare, il cumulo serve per raggiungere:
-la pensione anticipata;
-la pensione di vecchiaia;
-la pensione d’inabilità;
-la pensione ai superstiti.
I requisiti da applicare, per accedere alla pensione sommando i contributi di fondi diversi, sono quelli di vecchiaia o anzianità contributiva più elevati tra i requisiti di tutti gli ordinamenti che disciplinano le singole gestioni. Vale a dire che se la cassa professionale, ipoteticamente, consente di ottenere la pensione di vecchiaia con 65 anni di contributi, ma il professionista possiede contribuzione anche nel fondo pensione per i lavoratori dipendenti, potrà ottenere la pensione di vecchiaia solo a 66 anni e 7 mesi di età, perché è il requisito più alto tra quelli previsti dai diversi fondi.
Cumulo e opzione donna
Restano diverse criticità in merito alla possibilità di utilizzare il cumulo e l’opzione donna contemporaneamente: dato che l’opzione può essere utilizzata solo ricalcolando interamente i contributi col sistema contributivo, si ritiene che tutte le quote delle varie gestioni da cumulare dovrebbero essere comunque ricalcolate col sistema contributivo, pur avendo diritto, col cumulo, al sistema retributivo o misto.
Inoltre dovrebbero restare fuori dal beneficio le casse professionali, che non contemplano l’opzione donna.
Nessun problema si pone, invece, in merito al cumulo con la contribuzione presente nella Gestione Separata, in quanto tutti i contributi presenti in tale cassa sono soggetti al calcolo contributivo.

autore / Luca Lippi
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