Fisco, reddito impresa: proroga retrodatata per saldo '16 e acconto '17

21 luglio 2017 ore 12:39, Anna Lisa Renoldi
Slittamento retrodatato per la scadenza prevista al 30 giugno dei versamenti delle imposte a saldo 2016 e in acconto per il 2017, dovuti dai contribuenti titolari di reddito d’impresa. Lo slittamento è stato portato alla data di ieri (20 luglio). Questo è stato previsto e reso pubblico con un comunicato stampa diffuso ieri dal Ministero dell’Economia alle 15.50 del pomeriggio.
Dal cominucato, testualmente si legge: “Slitta al 20 luglio 2017, per i titolari di reddito d’impresa (e, quindi, anche per i soci a cui è attribuito il reddito della società partecipata ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del T.U.I.R.), il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2016 e il versamento del primo acconto. Dal 21 luglio e fino al 20 agosto 2017 i versamenti potranno essere eseguiti con la maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40%”.
Il comunicato dell’Economia anticipa il contenuto di un D.P.C.M. firmato ieri da Padoan e ora in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La proroga, come si evince dalla nota, non è estesa agli autonomi e ai contribuenti non titolari di reddito d’impresa. Questa discriminazione ha creato più di qualche nervosismo tra i commercialisti.
Non sarà la prima proroga ad assere ufficializzata, ne seguiranno altre. Secondo quanto anticipato dal Viceministro Casero ai Commercialisti, i termini per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi, Irap e 770 saranno prorogati a fine ottobre. Slitteranno invece al 30 settembre le comunicazioni dei dati delle fatture relative al primo semestre 2017. 
Fisco, reddito impresa: proroga retrodatata per saldo '16 e acconto '17
La semplificazione fiscale sta incontrando una montagna di difficoltà mettendo a repentaglio l’applicazione. Ci sono norme che si inseguono e moltiplicano gli adempimenti fiscali a carico di imprese e intermediari. Il Cndcec ha da tempo richiesto la proroga della scadenza per la dichiarazione dei redditi e per l’Irap al fine di concedere il tempo utile per l’applicazione delle nuove norme introdotte prima con il Decreto Legge 193/2016 e poi con la manovrina.
Nuovi adempimenti e necessità di adeguamento delle procedure telematiche; il tutto si accompagna, inoltre, ai ritardi con cui l’Agenzia delle Entrate pubblica disposizioni attuative e regole tecniche per l’invio: fa storia la situazione verificatasi per il primo invio delle Lipe trimestrali 2017.
Per il Cndcec la proroga della scadenza per la dichiarazione dei redditi e per l’Irap è sempre stata una necessità irrevocabile ma non si tratta dell’unica richiesta che è stata avanzata a Casero: ad essere prorogati potrebbero essere gli adempimenti previsti tra il mese di luglio e il mese di settembre.
Quello che il Cndcec ha richiesto al Mef è di prorogare la scadenza dei seguenti adempimenti:
-dichiarazione dei redditi e Irap con proroga della scadenza dal 30 settembre al 16 ottobre;
-scadenza del modello 770 con proroga dal 31 luglio al 30 settembre;
-proroga dello spesometro primo semestre 2017 dal 18 settembre al 31 ottobre.
Sommando i due canali di invio (uno professionale e l’altro ‘fai-da-te’ per i cittadini) nel 2016 il materiale spedito al Fisco è sostanzialmente nella media di 177 milioni di documenti. Se solo fosse confermato il ritmo sostenuto nei primi 194 giorni del 2017 da qui a fine anno  si potrebbe addirittura oltrepassare l’asticella dei 200 milioni di documenti. Un obiettivo che potrebbe anche concretizzarsi considerando che ad oggi all’appello mancano, ad esempio, le trasmissioni di tutte le dichiarazioni dei redditi (persone fisiche, società di capitali, società di persone, enti non commerciali, 770, Irap) così come tutti gli appuntamenti con le nuove comunicazioni Iva.

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