Agenzia delle Entrate "multitasking", il piano anti-evasione in tre punti

22 settembre 2017 ore 11:49, Micaela Del Monte
L'Agenzia delle Entrate, con l'intervento del direttore Ernesto Maria Ruffini e tre comunicati stampa, ha indicato le nuove linee guida e controlli per contrastare l'evasione fiscale. Il primo punto riguarda la dichiarazione precompilata per tutti i contribuenti, il secondo si basa invece sulle banche dati perno del dialogo con i cittadini mentre l'ultimo è quello che prevede l'elasticità dell'Agenzia. 

Agenzia delle Entrate 'multitasking', il piano anti-evasione in tre punti
DICHIARAZIONE PRECOMPILATA
La dichiarazione precompilata per tutti i contribuenti è di fatto “la sublimazione, la scomparsa dell’idea stessa di dichiarazione, trasformata nella somma di raccolta dei dati, calcolo dell’imposta, comunicazione al contribuente e prelievo alla fonte, come si propone di fare il fisco britannico”. Lo ha detto il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, nel corso del suo intervento di oggi al convegno su ‘Evasione fiscale e attualità dei mezzi nazionali e internazionali di contrasto’, organizzato a Milano dall’Università europea di Roma.
Il controllo della massa dei contribuenti - ha spiegato ancora Ruffini - risale al momento stesso dell’adempimento trasformandosi in servizio; resta a valle quello dei soggetti a rischio o più rilevanti. Il fisco diventa il consulente e non solo il controllore: evita errori e non aspetta che si verifichino per poi dar loro la caccia con i controlli formali; previene le omissioni e non le scopre dopo con i controlli di merito”.

PIU' DIALOGO
“Una nuova banca dati totalmente integrata, incentrata sulla persona e non sulla pratica; una banca dati finalizzata non solo, come avviene oggi, alla lotta all’evasione, ma che sia invece il perno del dialogo con il contribuente, il repository di tutti gli atti, i documenti e i dati che lo riguardano”. Lo ha detto Ernesto Maria Ruffini, Direttore dell’Agenzia delle Entrate, nel suo intervento al convegno ‘Evasione fiscale e attualità dei mezzi nazionali e internazionali di contrasto’ organizzato dall’Università europea di Roma. “Su questa nuova banca dati - ha spiegato il Direttore dell’Agenzia - si devono basare i servizi prima ancora che i controlli del fisco; essa deve diventare anche la base di comunicazione tra fisco e contribuente, eliminando modulistica e flussi cartacei”. 

ELASTICITA' DELL'AGENZIA
“È l’Agenzia che deve adattarsi al tessuto produttivo del Paese, non possiamo chiedere a 
cittadini e imprese di adattarsi a noi”. Ha aggiunto direttore dell’Agenzia delle Entrate 
nel corso del suo intervento di oggi al convegno su ‘Evasione 
fiscale e attualità dei mezzi nazionali e internazionali di contrast'. 
“Cruciali sono i servizi ai contribuenti, terzo 
pilastro, insieme all’accertamento e alla riscossione, di un fisco efficiente e che la 
riorganizzazione dell’Agenzia, non a caso, pone accanto all’area contribuenti come 
secondo braccio operativo”. 
“La riorganizzazione interna dell’Agenzia che ho proposto - ha spiegato Ruffini - come 
primo atto da Direttore riorienta l’attività della stessa per tipo di contribuenti, gestendo 
nella sua interezza il percorso dal momento in cui la somma è accertata a quello in cui è 
incassata definitivamente e garantendo loro un unico punto di riferimento”. 
La stessa riorganizzazione è volta a cogliere, nell’ambito del contrasto all’evasione ed 
elusione internazionale, le opportunità offerte dalle iniziative dell’Ocse e della Ue. 
Questa strategia, ha aggiunto il Direttore, “si basa sul concetto che sempre più spesso 
l’evasione nazionale trova supporto in schemi internazionali, punta a sfruttare tutte le 
possibili sinergie informative e a coordinarsi al massimo con gli altri organi interessati 
(Organizzazioni internazionali, Gdf, Procure)”.
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