Dichiarazione Iva 2017 elettronica: come presentarla

24 gennaio 2017 ore 14:33, Luca Lippi
Cambio radicale dell’Iva nel 2017. Da quest’anno, infatti, debutterà la trasmissione telematica delle fatture emesse e di quelle d’acquisto registrate.
Adempimenti
I soggetti passivi Iva devono, con cadenza trimestrale, dare comunicazione dei propri dati identificativi, in quanto emittenti fattura, oltre a quelli del cliente o del committente; poi, devono includere:
-la data
-il numero di fattura
-la base imponibile
-l’aliquota applicata
-l’imposta ed il tipo di operazione da farsi.
Non è più richiesta l’annotazione dei corrispettivi ex art.24 Dpr 633/72. 
Di nuova introduzione, invece, è la richiesta di indicazione, all’interno della suddetta comunicazione e relativamente alle fatture di acquisto, del numero progressivo attribuito dal fornitore: pur non essendo un obbligo previsto dal Decreto Iva, è bene che i professionisti lo annotino nel registro acquisti, al fine di un’agevole e corretta compilazione della comunicazione.

Dichiarazione Iva 2017 elettronica: come presentarla

Date delle comunicazioni
La comunicazione Iva va trasmessa entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ciascun trimestre, tranne che per il secondo. Infatti, il suo invio deve perfezionarsi entro il 16 settembre (e non il 31 agosto).
Solo ed esclusivamente per l’anno 2017, il termine per la comunicazione del primo trimestre viene posticipato al 25 luglio, invece che al 31 maggio.
Termini di pagamento
I termini per il pagamento restano:
-il 16 del mese successivo a quello di riferimento, per l’Iva mensile;
-il 16 del secondo mese successivo a ciascuno dei primi tre trimestri, per l’Iva trimestrale;
-il 16 settembre per l’Iva del secondo trimestre;
-entro il mese di febbraio per l’Iva dell’ultimo trimestre.
Liquidazione Iva
Tutte le liquidazioni periodiche Iva, anche se a credito, saranno trasmesse telematicamente ed entro gli stessi termini trimestrali delle comunicazioni di fatture vendita e acquisto.
Nel caso delle liquidazioni, il termine sarà quindi sempre l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ciascun trimestre, tranne che per il secondo (per cui è salvo il 16 settembre).  
I soggetti esonerati da tale onere sono solo quelli che non devono nemmeno la dichiarazione annuale Iva: ad esempio, i professionisti che effettuino esclusivamente operazioni esenti.
Pur scomparendo il vecchio spesometro annuale, i contribuenti dovranno continuare a presentarlo nei termini per l’anno 2016: in particolare entro il 10 aprile 2017 per quelli mensili; entro il 20 aprile 2017 per quelli trimestrali.
In ogni caso, si attende un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che determini le modalità dell’invio delle comunicazioni.

autore / Luca Lippi
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