Pensioni news, come leggere le buste arancioni sull'Ape

26 gennaio 2017 ore 16:21, Luca Lippi
L’Inps ha già stabilito l’invio di 285mila inviti, a partire da febbraio, ai potenziali utilizzatori dell’Anticipo pensionistico. Come leggere le lettere in arrivo, che avranno la medesima forma (ma anche sostanza), delle buste arancioni già fatte recapitare nel 2016?
Intanto c’è da dire che il totale degli avvisi si suddivide in 150mila buste arancioni e 135 mila mail. A darne notizia è lo stesso presidente dell’Inps, Tito Boeri, nel corso dell’intervento a “Tuttopensioni 2017” tenutosi a Milano.
Secondo Boeri “dopo anni in cui i requisiti erano stati inaspriti e al termine di una crisi molto profonda per l’economia italiana, è presumibile ci sarà una fortissima pressione per poter utilizzare i margini di flessibilità che la legge oggi consente in un modo altamente selettivo, perché solo alcune categorie di lavoratori potranno accedere a queste forme di uscita anticipata. Credo che potremo aspettarci una fortissima domanda di informazioni da parte delle persone potenzialmente interessate. Inoltre l’Ape volontaria è un’architettura estremamente complessa con forti implicazioni sul futuro pensionistico delle persone”.
Questi i motivi che hanno promosso l’iniziativa di spedire una busta arancione che, oltre contenere le informazioni sulla situazione contributiva e una proiezione di futura pensione, sarà indicata anche la procedura per aderire (se il pensionando vorrà) all’Ape.
In sostanza, la busta arancione che sarà recapitata non è altro che una sorta di ‘alert’ per ricordare che si è nei tempi tecnici per aderire all’Ape volontaria. 

Pensioni news, come leggere le buste arancioni sull'Ape

Il Governo deve mettere a punto gli ultimi decreti attuativi fondamentali per capire i dettagli dell’Ape, tuttavia l’Inps non vuole che i pensionandi si trovino impreparati o disinformati sul’opportunità e con la campagna informativa dell'Inps fornisce un sistema di simulazioni per capire le modalità di accesso all'Ape e gli eventuali costi a carico del pensionato. 
La platea degli interessati è costituita da coloro che hanno già (o compiranno) 63 anni entro il 31 dicembre 2018, matureranno almeno 20 anni di contributi entro la stessa data e raggiungeranno la pensione anticipata dopo l’Ape. Gli interessati potranno poi rivolgersi all’Inps per avere ulteriori informazioni ed eventualmente presentare domanda per andare in pensione a partire dal primo maggio 2017.
Ape: chi può andare in pensione
L’Ape dà la possibilità a coloro che hanno compiuto 63 anni e accumulato almeno 20 anni di contributi previdenziali di andare in pensione anticipata. Ma, come abbiamo spiegato più volte, l’Ape farà il suo debutto in tre diverse versioni a secondo della tipologia di lavoratori interessati ad andare in pensione anticipata.
Ape volontaria: in questo caso è il lavoratore che decide di andare in pensione anticipata e dovrà accollarsi il costo dell’operazione che consiste, in pratica nel chiedere un prestito ad una banca o ad un’assicurazione che copra il costo dell’assegno pensionistico. L’anticipo può essere richiesto fino a 3 anni e 7 mesi. Raggiunti i requisiti per la pensione poi, sarà l’Inps con una trattenuta sull’assegno della pensione a rimborsare il prestito, in 20 anni. 
Sarà prevista una detrazione fiscale ad hoc e il costo del prestito dovrebbe essere all'interno di un range che andrà tra il 2 e il 5,5% della pensione che per 20 anni sarà decurtata dall’Inps.
Cosa manca per attivare l’Ape
In vista dell’entrata in vigore dell’Ape mancano ancora molti dettagli. Per rendere operativa l’Ape mancano all’appello due decreti del presidente del Consiglio e due accordi tra ministeri e associazioni bancarie e assicurative che dovrebbero essere pronti per metà di febbraio e emanati entro il 2 marzo. Questi due accordi saranno fondamentali per capire le modalità di accesso al prestito e i dettagli degli accordi tra pensionato e istituto che pagherà la pensione fino al raggiungimento dei requisiti. Delicato il capitolo legato alle modalità e costi del rimborso. 
L’adesione delle banche e delle assicurazioni all’Ape sarà volontario. Il tasso di interesse applicato dalle banche dovrebbe partire dal 2,5%. Più elevato il premio assicurativo che dovrebbe aggirarsi sul 2,9%. Ma per sapere le condizioni di accesso al credito di rimborso per l’Ape sarà necessario attendere gli accordi tra ministeri e categorie interessate. 

autore / Luca Lippi
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