Leciti siti con film in streaming: sentenza storica, ma a due condizioni

27 marzo 2017 ore 11:18, Andrea De Angelis
Ma come, proprio ieri è stata approvata all'unanimità dalla "Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo" la relazione dell'On. Baruffi, che testimonia ancora una volta l'attenzione del nostro parlamento al tema della pirateria, e ora si dice sì a un qualcosa che sembra andare proprio nella direzione opposta? Attenzione, davvero è il caso di fare attenzione. Perché se i giornali già titolano a nove colonne "Ok ai siti con film in streaming", ciò non vuol dire che l'annosa battaglia alla pirateria, per far sì che si tuteli il sacrosanto diritto d'autore sia stata messa in soffitta. Anzi. 

Leciti siti con film in streaming: sentenza storica, ma a due condizioni
LA SENTENZA
Partiamo allora dalla sentenza che avrà fatto sobbalzare, magari per motivi opposti, dalla sedia più di un lettore. Il Tribunale di Frosinone lo scorso febbraio (ieri sono state comunicate le motivazioni della stessa) ha scritto una sentenza storica che passerà agli annali come una prima volta non solo in Italia, ma anche in Europa. In sostanza è stata dichiarata legittima l'attività di un sito che mette online, in streaming, i film. Pellicole dunque visibili in modo lecito, mentre fino ad oggi simili attività erano considerate illecite. Cosa è cambiato? Il punto sta nello scopo di lucro. Non basta, perché sia certificato, che vi sia la visione del film e la pubblicità, ma occorre quantificare e dimostrare tale finalità. Ovvero il danno per chi detiene i diritti, il copyright. Se ciò non è dimostrabile, allora vedere un film in streaming non sarà un illecito, ma solo un risparmio di spesa.

L'AVVOCATO DEI SITI
"Finalmente un giudice ha riconosciuto che non è automatica la violazione del diritto d'autore se un sito ospita link a streaming di film e musica su internet, anche con banner pubblicitari, se non è chiaro il fine di lucro", dice l'avvocato Sarzana a Repubblica. Il legale esulta per quella che, come detto, è una vittoria che passerà alla storia della giurisprudenza. All'avvocato Fulvio Sarzana è spettato infatti il compito di difendere in Aula il gestore dei siti (filmakers.biz, filmaker.me, filmakerz.org, e cineteka.org).

Leciti siti con film in streaming: sentenza storica, ma a due condizioni
LE REAZIONI
Immediate le reazioni, sia sul web che sui social. In molti hanno esultato, pensando da oggi in poi di poter liberamente prendere ciò che vogliono dalla rete. Abbiamo visto però che non è affatto così. Sui social sono piovuti anche commenti ironici, ma è Repubblica ad aver dato per prima voce ad esperti che, al di là di sensazioni e battute prevedibili, hanno cercato di capire cosa cambierà da questo momento. "Non conosciamo bene i dettagli del caso non avendovi partecipato, ma dalla sentenza, relativa ad un procedimento civile riguardante l'applicazione di sanzioni amministrative, oltre a emergere la crescente problematica della facilità con cui i gestori mutano il DNS dei siti pirata, risulta evidente la centralità del tema del lucro e dei flussi economici derivanti dalle attività illecite sul web." - ha dichiarato Federico Bagnoli Rossi, Segretario Generale FAPAV, la Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimedial. 
"Per la prima volta, è stato ristabilito lo stato di diritto nelle questioni di copyright. Questo è infatti il primo giudice che riconosce che se non ci sono prove sufficienti, un sito non può essere chiuso e il suo gestore sanzionato", dice Marco Scialdone, docente a contratto in Digital Copyright, presso la Link Campus University di Roma e responsabile del team legale dell'Associazione "Agorà Digitale", la principale organizzazione italiana in tema di diritti digitali.

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