Pensioni, Cassazione: chi ha diritto al 'bonus' per rimanere al lavoro

27 settembre 2017 ore 23:59, Luca Lippi
Posticipare la pensione e ricevere un bonus. La Cassazione si pronuncia sulla legge Maroni del 2004. La legge ha come oggetto chi non vuole andare in pensione nonostante abbia maturato anzianità contributiva e raggiunto i limiti di età. In sostanza, nell’epoca delle ‘Api’ la Corte di Cassazione decreta i termini per posticipare la pensione. La legge Maroni sulle pensioni di anzianità prevede che tutti i dipendenti di aziende private che hanno raggiunto i requisiti per la pensione di anzianitá, possono decidere di restare al lavoro ottenendo un bonus. L’allora ministro del Welfare aveva spiegato chi decide di rinviare il pensionamento otterrá un aumento in busta paga pari alla contribuzione previdenziale: ovvero il 32,7% dello stipendio lordo a partire dal mese successivo a quello della richiesta e fino al 31 dicembre 2007 o comunque fino a che il lavoratore non raggiungerá i requisti per la pensione di vecchiaia. L'ammontare del bonus non è soggetto a prelievo fiscale, quindi rimane al netto delle tasse.
Pensioni, Cassazione: chi ha diritto al 'bonus' per rimanere al lavoro
Ovviamente, è bene sottolineare che il beneficio è utilizzabile esclusivamente per il periodo che intercorre tra la maturazione della pensione di anzianità e il raggiungimento della pensione di vecchiaia.
Piuttosto induttivo capire che la legge è stata concepita per contenere la spesa per la previdenza pubblica. Dal bonus sono esclusi i dipendenti pubblici. Per alcune categorie di lavoratori privati, come giornalisti o dipendenti delle municipalizzate, la decisione di applicare l'incentivo spetterá alle aziende. Nessuna eccezione invece per le aziende in stato di crisi. Per l'azienda il bonus è a costo zero e Maroni all’epoca aveva specificato che “Non è vietato il licenziamento. Si può licenziare anche un dipendente che ha optato per il superbonus”.

LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE
La sentenza è la numero 18663 del 2017, nella quale la Cassazione ha chiarito a chi spetta il bonus. Così come stabilito dalla Legge, il bonus è per i dipendenti del settore privato che hanno maturato i requisiti minimi per l’accesso al pensionamento di anzianità. 
Condiziane necessaria è che il lavoratore richiedente il beneficio deve essere iscritto all’assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti o alle forme sostitutive della medesima. 
Non possono usufruire del beneficio quei lavoratori che hanno maturato il diritto alla pensione di vecchiaia anticipata. Il bonus infatti copre il periodo che intercorre tra il momento in cui il lavoratore rinuncia alla pensione di anzianità a quello di maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia.

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