Alitalia verso il commissariamento ma “Voli e servizi regolari”

28 aprile 2017 ore 13:19, Luca Lippi
Alitalia sul sito istituzionale avverte tutta l’utenza: “Voli e servizi regolari. L’operatività di tutti i propri servizi sta procedendo senza alcun disguido nonostante le criticità che da giorni riempiono le cronache. 
Il vettore, riporta il documento, ribadisce che non vi è stato e non vi sarà alcun impatto dell’attuale situazione sull’operatività e sulla programmazione dei voli operati. I voli e i servizi si svolgeranno come previsto e senza alcuna modifica”.  Per quel che riguarda i ticket già acquistati, “sono pienamente utilizzabili e sul sito web e tutti i canali di vendita della compagnia sono disponibili e prenotabili tutti i voli futuri”. 
Da parte del vettore non viene posto alcun limite di tempo, dunque, alla validità dei documenti di viaggio. 
Anche per i soci MilleMiglia non cambiano le procedure sin qui adottate: “I frequent flyer Alitalia possono continuare ad accumulare e spendere, come di consueto, le miglia per i voli e i servizi della compagnia”.
Alitalia verso il commissariamento ma “Voli e servizi regolari”
Il consiglio di amministrazione della compagnia aerea di bandiera, riunitosi il 25 aprile scorso, ha avviato l’iter per il commissariamento. L’assemblea prevista ieri è stata spostata al 2 maggio, e da qui si ripartirà per stabilire il futuro della società.
Per ora, i voli saranno regolari e il personale continuerà a lavorare come di consueto. Almeno per i prossimi sei mesi: Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile, infatti, ha stabilito che in questo momento sono presenti tutte le condizioni per far sì che Alitalia possa essere operativa e ha confermato – in via provvisoria – le licenze per la compagnia di bandiera. La fase del commissariamento non potrà andare oltre questo limite, per evitare altre clamorose perdite di capitale e perché l’Unione Europea potrà permettere altri aiuti statali soltanto per un tempo molto limitato.
Difficile che il commissario sia l’attuale amministratore delegato Luigi Gubitosi, più probabile la figura di Enrico Laghi, già commissario dell’Ilva. Ma dopo i sei mesi di cui si è parlato (con un probabile prestito ponte da parte dello Stato di 300-400 milioni), il futuro di Alitalia sarà più incerto. A provare a tracciare la rotta sono i ministri dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.
Entrambi escludono l’ipotesi di una nazionalizzazione dell’azienda, perché nel quadro economico e finanziario attuale sarebbe impossibile e controproducente. E anche perché i cittadini italiani difficilmente accetterebbero nuovi aiuti economici alla compagnia di bandiera finanziati con i loro contributi. Il bivio, quindi, è tra una vendita totale o parziale delle risorse della compagnia o una completa liquidazione di Alitalia.
Per maggiori approfondimenti aspettiamo l’assemblea del 2 maggio prossimo.

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autore / Luca Lippi
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