Bollo auto, è tempo di sanatoria: cosa bisogna sapere

03 dicembre 2016 ore 16:38, Andrea Barcariol
E' boom di accessi al sito Equitalia in vista della rottamazione delle cartelle. In poco più di tre settimane sono stati circa un milione gli accessi: dal 5 novembre, quando Equitalia ha pubblicato il modulo (nella versione precedente alla conversione in legge del decreto 193/2016) al 30, sono stati 1,1 milioni gli utenti che hanno visitato il sito internet della società di riscossione. In particolare, potrà tirare un sospiro di sollievo chi ha ricevuto una cartella di pagamento di Equitalia per non aver pagato il bollo auto, visto che questi importi rientrano nella rottamazione dei ruoli previsti dal recente decreto fiscale, ossia nella cosiddetta 'sanatoria'. La possibilità di sanare le pendenze sul bollo auto vale su tutto il territorio nazionale e non solo in alcune regioni perché la Corte costituzionale ha stabilito più volte che il bollo auto ha natura erariale. Ciò significa che anche il bollo auto rientra nella sanatoria in qualsiasi parte d'Italia, a prescindere dalla volontà dell'ente regionale.

Bollo auto, è tempo di sanatoria: cosa bisogna sapere
Tra gli arretrati del bollo auto che si possono sanare rientrano tutte le somme dovute dagli automobilisti per bollo auto affidate all'Agente della riscossione sino alla fine del 2016. Per richiedere la sanatoria del bollo auto l'interessato dovrà presentare una domanda entro il 31 marzo 2017 sul modello che si può trovare sul sito di Equitalia. Il pagamento dovrà avvenire in un massimo di 5 rate (scadenze: luglio, settembre e novembre 2017, aprile e settembre 2018). Il 70% dell'importo deve essere versato entro il 2017. Una volta presentata la domanda, Equitalia invia al debitore una comunicazione contenente l'ammontare da pagare nelle singole rate. Basta il ritardo di un solo giorno, nel pagamento di una singola rata, per far decadere la sanatoria.
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