Dichiarazione dei redditi 2017, effetto Cirinnà: novità Unioni Civili

03 marzo 2017 ore 14:41, Luca Lippi
Per effetto della Legge Cirinnà, nel modello 730 2017 anche le unioni civili avranno gli stessi vantaggi fiscali e diritti riservati ai coniugi di un matrimonio. Questo significa che due partner dello stesso sesso formanti una coppia di fatto avranno la possibilità, a livello fiscale, di essere equiparati a due coniugi di un matrimonio. Si potrà quindi presentare dichiarazione congiunta.

TEMPI E MODALITÀ DI CONSEGNA
Per tutti, nel 2017, il Modello 730 ovvero la dichiarazione dei redditi per lavoratori dipendenti e pensionati potrà essere consegnata entro luglio.
Dal prossimo 15 aprile sul sito dell’Agenzia delle Entrate ci sarà il modello precompilato secondo le informazioni in possesso dell’ente. Tale modello, se inviato in autonomia dai contribuenti, potrà essere presentato entro il 24 luglio.
Se invece ci si avvale di intermediari, la scadenza è del 7 luglio 2017. Tuttavia l’Agenzia delle Entrate prevede una deroga. Se l’intermediario avrà già trasmesso almeno l’80 per cento della dichiarazione entro il 7 luglio, potrà completarla entro il 24 luglio.

Dichiarazione dei redditi 2017, effetto Cirinnà: novità Unioni Civili

AGGIORNAMENTO UNIONE CIVILE UNICO E 730/2017
Conformemente alle previsioni della legge sulle unioni civili, quanto riferito al coniuge, ai coniugi o a termini equivalenti si intende riferito anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso. 
Il componente dell’unione civile può fruire, ricorrendone le condizioni, della detrazione per coniuge a carico, per l’altro componente della coppia. Non solo: così come chi ha un familiare a carico può beneficiare della detrazione di alcune spese sostenute a suo favore, come ad esempio le spese mediche, anche il componente dell’unione potrà fare altrettanto, per le spese sostenute a favore del partner.
Attenzione: non vale per i conviventi di fatto: questi ultimi non sono stati equiparati ai coniugi dalla legge.

DETRAZIONE PARTNER A CARICO
Può essere applicata in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi (modello unico o 730), ma, a richiesta del lavoratore o pensionato, può essere fruita anche mese per mese in busta paga o nel cedolino di pensione.
La condizione base per fruire di questa detrazione è che il partner possa essere considerato a carico, cioè che non abbia percepito nell’anno un reddito superiore a 2.840,51 euro. 
L’ammontare si riferisce ai guadagni dell’anno intero: in buona sostanza, se il partner percepisce un compenso il 31 dicembre, a causa del quale supera il limite di reddito, la detrazione per partner a carico non spetta per l’intero anno e, se è già stata fruita mensilmente, va restituita.

CALCOLO DETRAZIONE PARTNER A CARICO
La detrazione consiste in una somma che si sottrae direttamente dalle imposte e non va confusa con la deduzione, che invece è una somma che si sottrae dal reddito.
La detrazione fiscale spettante per il coniuge o per il componente dell’unione varia in base al reddito del contribuente che ha il soggetto a carico. Si calcola in questo modo:

- reddito da 1 a 15000 euro; la detrazione teorica spettante è pari a 800 euro; la detrazione effettiva si calcola con la seguente formula: 800 – [110x (reddito complessivo: 15000)]; 
- reddito da 15001 euro a 29000 euro: la detrazione spettante è pari a 690 euro;
- reddito da 29001 euro a 29200 euro: la detrazione spettante è pari a 700 euro;
- reddito da 29201 euro a 34700 euro: la detrazione spettante è pari a 710 euro;
- reddito da 34701 euro a 35000 euro: la detrazione spettante è pari a 720 euro;
- reddito da 35001 euro a 35100 euro: la detrazione spettante è pari a 710 euro;
- reddito da 35101 euro a 35200 euro: la detrazione spettante è pari a 700 euro;
- reddito da 35201 euro a 40000 euro: la detrazione spettante è pari a 690 euro;
- reddito da 40001 euro a 80000 euro: la detrazione teorica spettante è pari a 690 euro; la detrazione effettiva si calcola con la seguente formula: 690 x [(80000 – reddito complessivo) : 40000].

DETRAZIONE PARZIALE
La detrazione deve essere rapportata ai mesi effettivi durante i quali il coniuge, o il componente dell’unione, è stato a carico, considerando che è considerata come mese intero qualsiasi frazione di mese.
Stesso accorgimento in caso di separazione. Se il contribuente si separa nel mese di giugno, il coniuge potrà essere considerato a carico per 6 mesi.

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autore / Luca Lippi
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