'Roaming Like at Home', ora è gratis: regole e limitazioni

30 maggio 2017 ore 12:28, Luca Lippi
Via alle tariffe aggiuntive per traffico dati, voce e Sms nei Paesi dell’Unione Europea dal 15 giugno 2017. Già dal 1 febbraio era stato raggiunto un accordo tra Parlamento, Consiglio e Commissione europea, ma la decisione è stata ufficialmente approvata il 7 aprile scorso dai parlamentari europei. Ora è finalmente stata trovata l’intesa sui prezzi all’ingrosso che gli operatori si applicano tra di loro per offrire i servizi di roaming. Il Consiglio europeo spiega che le tariffe all’ingrosso saranno il 90% più basse di quelle attuali, consentendo agli operatori di offrire il roaming ai propri clienti senza aumentare il costo delle telefonate nazionali. Nelle intenzioni dell’UE, questo provvedimento dovrebbe aprire il mercato anche a operatori più piccoli e virtuali.

Costi all’ingrosso - 3,2 centesimi di euro al minuto per le chiamate voce e un centesimo per SMS, contro gli attuali 5 centesimi e 2 centesimi. Le tariffe all’ingrosso per il traffico dati saranno limitate a 7,7 euro per Gigabyte da giugno 2017, per scendere a 4,5 euro dal primo gennaio 2019 e ancora a 2,2 euro nel 2022. La revisione dei costi da parte della Ue sarà biennale.
'Roaming Like at Home', ora è gratis: regole e limitazioni
“Roaming like at home” – questo è il nome che è stato dato all’iniziativa. Dal 30 aprile 2016 è già in vigore un regolamento che riduce di 3-4 volte i costi del roaming. Oggi chi si trova in viaggio in un Paese UE e usa il telefono con il proprio operatore nazionale paga quindi per il roaming molto meno di quanto pagava in passato: la tariffa prevista dal proprio piano tariffario nazionale, con un sovrapprezzo di 5 centesimi al minuto per le chiamate in uscita, 1 centesimo al minuto per le chiamate in entrata, 2 centesimi per inviare ogni SMS e 5 centesimi a Megabyte per navigare su Internet (Iva esclusa).
I fornitori potranno prevedere meccanismi di controllo “equi, ragionevoli e proporzionati sulla base di indicatori oggettivi per rilevare i rischi di uso abusivo o anomalo” durante la permanenza all’estero, che dovrà essere temporanea. Questi controlli possono includere confronti statistici di utilizzo del traffico tra il Paese di residenza e gli altri, ma devono riguardare un periodo di almeno quattro mesi.

Le regole da rispettare - I cittadini europei potranno continuare ad acquistare SIM in qualunque Paese, ma potrebbero non usufruire dei vantaggi del roam like at home se lo Stato sarà diverso da quello di residenza o se non dimostreranno di avere stabili legami con lo Stato dove hanno comprato la scheda.
Tutto questo è studiato per combattere gli abusi commerciali (ad esempio acquisto di massa e rivendita di SIM per l’uso permanente in altri Stati) e individuali da parte dei consumatori stessi: il sistema è infatti ideato per i viaggiatori, e se l’operatore dovesse rilevare un utilizzo di almeno due mesi all’estero nell’arco dei quattro mesi di controlli, potrà inviare un avviso; una volta ricevuto questo avviso, il consumatore avrà diritto a due settimane di tempo per chiarire la situazione, altrimenti dovrà pagare supplementi per il traffico utilizzato.

Limitazioni - Per i contratti che includono dati illimitati o soglie alte e prezzi molto bassi, chi dispone di chiamate e SMS illimitati potrà usufruirne liberamente, ma per quanto riguarda il traffico dati ci saranno delle limitazioni: il cliente potrà infatti avere a disposizione non oltre il doppio del volume di dati acquistabili per il valore del contratto al prezzo all’ingrosso.
Per esempio, prendiamo la tariffa Vodafone Special 1000 e Fastweb Mobile 250: le due offerte hanno lo stesso costo (10€ ogni quattro settimane), ma prevedono un numero differente di Gigabyte.
– Vodafone Special 1000 prevede 1000 minuti, 1000 SMS e 2 Gigabyte di Internet: in questo caso all’estero sarà possibile utilizzare tutti i minuti e gli SMS senza dover pagare niente di più, ma per quanti riguarda u dati, loro quantità dipende dai costi all’ingrosso (dal 15 giugno 7,7 euro/GB), e va moltiplicata per 2: questo significa che si avrà a disposizione praticamente la stessa soglia di Gigabyte (togliamo le tasse dai 10 euro e poi dividiamo per 3,85).
– Diversa la questione di Fastweb Mobile 250, che include 250 minuti, 250 SMS e 6 Gigabyte di Internet: i minuti e gli SMS resteranno tranquillamente utilizzabili, ma i dati no; anche in questo caso sarò possibile utilizzare al massimo due Gigabyte, nonostante il nostro piano nazionale ne preveda sei.
Salvagente per gli operatori - è previsto un sistema eccezionale e temporaneo di deroga, autorizzato eventualmente dai regolatori nazionali, nel caso in cui la fine delle tariffe di roaming in un mercato specifico possa portare ad aumenti dei prezzi interni per i clienti del gestore.
La deroga può essere autorizzata solamente se le perdite al dettaglio dell’operatore sono equivalenti o superiori al 3% o più del suo margine sui servizi mobili.
In pratica, dal 15 giugno 2017, noi Italiani potremo viaggiare negli altri Paesi membri dell’Unione Europea e utilizzare minuti, SMS e dati inclusi nelle nostre Vodafone Special, TIM Special, Tre ALL-IN, Wind All Inclusive ecc. senza dover pagare cifre aggiuntive oltre a quelle mensili italiane, ammesso di seguire le regole e le limitazioni di cui sopra.
Il roaming gratuito sarà disponibile in tutti i ventotto Paesi dell’Unione Europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Svezia e Regno Unito.
Per gli altri Paesi dell’Area Economica Europea (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) il roam like at home verrà introdotto poco dopo il 15 giugno.
Attualmente il Regno Unito fa ancora parte a tutti gli effetti dell’Unione Europea, in quanto il processo per la Brexit è appena iniziato e ci vorranno almeno due anni prima che venga concluso, quindi il roam like at home sarà disponibile anche nel Regno Unito.
Una volta conclusa la Brexit, la possibilità di navigare senza costi di roaming in terra inglese dipenderà probabilmente dagli accordi commerciali tra l’Unione Europea e il Regno Unito.

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autore / Luca Lippi
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