Anas, il giallo del nuovo bollo auto sulle statali. Il governo smentisce

31 gennaio 2017 ore 15:06, Andrea De Angelis
Lo hanno già ribattezzato il "nuovo #bollo #auto". "Come se - scrivono già in tanti sui social - non ne bastasse uno solo". Ed è polemica, visto che quando si tratta di pagare gli italiani sono come sempre uniti. Questa volta le strade #statali finiscono al centro dell'attenzione. E della bufera. Ma il Governo smentisce che ci sia questo progetto: "Non c'è allo studio alcuna ipotesi di bollo stradale aggiuntivo che riguardi le strade Anas", afferma infatti il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti così come riportato puntualmente dall'Huffington Post. C'è chi, però, insiste. E si descrivono già i dettagli di quello che, come detto, sarebbe un provvedimento sicuramente genratore di un vortice di proteste importante. 

Anas, il giallo del nuovo bollo auto sulle statali. Il governo smentisce
Il nuovo bollo. 
Non stiamo parlando del vecchio, noto e "caro" (in un solo senso) bollo. Bensì di altro bollo per gli automobilisti italiani per circolare sulle strade in gestione all'Anas. Come scrive Il Messaggero, qualche calcolo a spanne si potrebbe fare considerando che ogni anno all'Anas lo Stato trasferisce circa 2 miliardi di euro per investimenti sulla rete. Il bollo auto delle Regioni, quello attualmente pagato dagli automobilisti, vale 6 miliardi di euro circa. La cifra che serve per finanziare Anas, dunque, è più o meno un terzo di quella dell'attuale bollo auto. Il nuovo bollo consentirebbe di sgravare i conti pubblici dal costo per la manutenzione della rete, riprendendo un modello che già funziona in Svizzera.

Cos'è l'Anas. 
Quando parliamo di Anas (acronimo che originariamente indicava Azienda Nazionale Autonoma delle Strade), indichiamo la società per azioni italiana, avente per unico socio il Ministero dell'Economia e delle Finanze, che gestisce la rete stradale ed autostradale italiana, sotto la vigilanza tecnica e operativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L'Anas ha in concessione la gestione della rete stradale nazionale, come disciplinata dal decreto legislativo 29 ottobre 1999 n. 461 così come modificato dal D.P.C.M. del 21 settembre 2001. Attualmente gestisce e controlla una rete di oltre 25.556 km di strade statali, autostrade, e raccordi autostradali in gestione diretta, compresi svincoli e complanari. Le strade di Anas sono divise in compartimenti regionali di competenza, il più importante dei quali è quello siciliano con oltre 3.937 km.


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